CARSOLI «Mi si è bloccato lo sterzo del tir, ho sentito un gran rumore. Non ricordo altro». È il racconto di Guidouni Abdelladif, 41 anni, autista tunisino volato con il suo mezzo dal cavalcavia dell’autostrada A/24 nei pressi di Carsoli. Un incidente che poteva avere conseguenze ben più drammatiche e che ha provocato disagi alla viabilità. Il camionista ha riportato solo ferite lievi. La corsa del tir impazzito è stata fermata da alcuni grandi alberi al lato della Tiburtina e da una di barriera in acciaio di tipo H3, installata 10 anni fa dalla Strada dei Parchi. Il camionista tunisino stava viaggiando in direzione L’Aquila. IL RACCONTO. «Avevo fatto una consegna a Castel Madama e stavo andando verso Teramo per poi rientrare a Napoli», ha raccontato l’autista dopo aver lasciato il pronto soccorso, «sapevo che il camion aveva un problema con lo sterzo e bastava che spegnessi e riaccendessi il motore per farlo tornare funzionante. Ma oggi (ieri per chi legge, ndc) quando ho sentito che lo sterzo si stava indurendo non sono riuscito a portare a termine l’operazione e in prossimità della curva sono finito fuori strada. Ho sentito un frastuono e poi ho perso i sensi». Un volo di oltre 10 metri che ha visto cadere prima la motrice e poi il rimorchio a pochi metri dalla Tiburtina. I SOCCORSI. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco di Avezzano e L’Aquila, degli agenti della polizia stradale e dei carabinieri. «Per fortuna la motrice non si è ribaltata», ha continuato il tunisino, «e il rimorchio si è fermato prima che mi travolgesse. Mi hanno aiutato a uscire. Sono 8 anni che vivo in Italia e faccio questo lavoro. Non è mi era mai successa una cosa del genere». Il 40enne è stato accompagnato all’ospedale di Avezzano dai volontari della Croce rossa che operano per il 118. In serata è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni. LA TESTIMONE. Si chiama Anna Di Filippo e abita lungo la Tiburtina. La donna ha assistito all’incidente dalla suo balcone. «Ho sentito un boato e sono scappata fuori, pensavo fosse il terremoto», ha detto Anna Di Filippo, «ho visto cadere il secondo rimorchio in mezzo agli alberi. Mi sono spaventata. E avevo paura che finisse lungo la strada dove passavano le auto. C’era un grande polverone e poi si sentivano degli strani rumori. Nonostante lo shock sono rientrata immediatamente in casa e ho chiamato i carabinieri». TRAFFICO IN TILT. L’incidente e le operazioni di rimozione del mezzo hanno provocato disagi sia alla viabilità – sull’A/24 e lungo la Tiburtina – sia alla rete telefonica a Carsoli. Il tir, cadendo, ha sradicato una cabina della Telecom e per diverse ore in paese i telefoni hanno funzionato a singhiozzo. Sull’A/24 la squadra Valle del Salto di Strada dei Parchi, coordinata da Massimo Di Lorenzo, ha provveduto subito a installare delle barriere nel tratto in cui il guard rail è stato tagliato. Il traffico è stato deviato sulla corsia di accelerazione. Per permettere ai vigili del fuoco di rimuovere il mezzo è stato necessario chiudere la Tiburtina per alcune ore e a causa della pioggia battente e della mole del tir, da 7,5 tonnellate, ci sono volute circa 3 ore di lavoro.
Era il 26 marzo 2008, esattamente sette anni fa, quando un tir con a bordo prodotti alimentari destinati al centro commerciale di Carsoli sbandò durante la notte e rimase in bilico per diverse ore prima di precipitare nel vuoto per oltre 100 metri. La motrice del mezzo precipitò dal viadotto di Pietrasecca e per Alfred Ndreka, 28 anni, albanese residente a Tortoreto (Teramo) non ci fu niente da fare. La sua morte avvenne a causa del terribile impatto con il suolo, decine di metri più in basso. L'incidente del mezzo pesante avvenne al chilometro 58 dell'A/24 in direzione Roma.