ATESSA. Domenica scorsa è stata l'ultima giornata di straordinario in Sevel che per tre mesi ha fatto ricorso a turni lavorativi extra per rispondere ad un surplus di ordinativi. Nelle prossime settimane la direzione aziendale comunicherà se ci sarà bisogno di altri straordinari. Intanto venerdì santo l'azienda resta chiusa per le festività pasquali per riaprire martedì 7 aprile.ATESSA Un panino alla mortadella per protestare contro le decisioni della Sevel e di Fiat-Chrysler di non erogare il premio di risultato agli operai, ma solo ai capi e dirigenti (con cifre che vanno dai 1.500 ai 3mila euro) per festeggiare il 5milionesimo veicolo prodotto e il terzo miglior risultato di stabilimento ottenuto nel 2014 con la realizzazione di 228mila furgoni. La singolare forma di dissenso è a firma delle rsa Fiom-Cgil che ieri nella fabbrica del Ducato di contrada Saletti che occupa poco più di 6mila dipendenti, hanno diffuso un volantino per invitare tutti i lavoratori a non recarsi a mensa dove è prevista una festa con tanto di torta e porchetta per tutti. «Giovedì (oggi per chi legge ndc) pare che in mensa ci sia un menù speciale con porchetta e torta», recita il volantino Fiom, «o meglio quello che rimane della torta vera che i director e i professional si sono già divisi a suon di migliaia di euro. Noi operai siamo figli di un Dio minore e per addolcirci la bocca amara da tanto lavoro, dei tanti straordinari e dai pochi soldi ci tocca un misero pezzo di torta». Di qui la protesta di non mangiare nulla in mensa e di portarsi un panino alla mortadella da casa. Le rsa Fiom lamentano che, nonostante i risultati confortanti della Sevel, uno dei pochi stabilimenti Fiat-Chrysler in Italia a lavorare a ritmi sostenuti, da anni i lavoratori non ricevono il premio di risultato. «Al contrario», specificano le tute blu, «case automobilistiche come Audi e Wolkswagen hanno previsto un premio straordinario di 6.540 euro e di 5.900 euro per tutti i loro dipendenti». «Dobbiamo lavorare per portare a casa un premio di risultato specifico per Sevel», commenta la protesta Domenico Bologna, segretario generale di Fim-Cisl Abruzzo e Molise, «ma questo non si fa con iniziative estemporanee che lasciano il tempo che trovano. Rispetto sia i dipendenti che decideranno di festeggiare, sia quelli che non festeggeranno, ma come Fim-Cisl continueremo a fare l'unica cosa utile per ottenere risultati: stare al tavolo delle trattative». «Proprio oggi (ieri per chi legge ndc)», prosegue Bologna il cui sindacato è primo nello stabilimento Sevel con il maggior numero di rsa (26), « è arrivata la notizia ufficiale che il 17 aprile riparte la trattativa Fiat sul Ccsl (contratto collettivo specifico di lavoro). Noi andremo a Torino a dire a Fiat-Chrysler che è necessario un premio di risultato specifico per Sevel e che bisogna rinnovare il contratto scaduto ormai a gennaio. Come Fim abbiamo sempre pensato che in Sevel ci siano tutte le condizioni per ottenere questo riconoscimento e lo abbiamo sempre ribadito anche in passato: lo scorso anno perfino un comunicato ufficiale della Fim nazionale a firma del segretario generale Uliano aveva posto la questione a Sevel».