CHIETI Il pullman, per la polizia di Bolzano, non ha i requisiti per circolare e così una trentina di studenti dell’istituto «Luigi Di Savoia» in gita in Trentino resta a piedi. Lo stop forzato del viaggio ha creato scompiglio soprattutto tra i genitori dei ragazzi, alcuni dei quali anche minorenni, non tanto per la variazione del programma, quanto per le precarie condizioni di «salute» del mezzo, un pulmino vetusto non idoneo, sempre a giudizio secondo la polizia stradale di Bolzano di circolare. E soprattutto adatto ad affrontare percorsi così lunghi . Gli studenti erano partiti mercoledì mattina a bordo di due mezzi , un pullman grande per il trasporto di una quarantina di ragazzi e uno più piccolo con una trentina di posti a sedere. All’andata non ci sono stati problemi, ma al ritorno dalla visita di Trento, arrivati a Bolzano è scattata la paletta della polstrada che ha spedito subito il mezzo alla motorizzazione per un’ accurata revisione. L’esame non è stato superato e i 30 studenti sono rimasti a piedi. Il tam tam dell’imprevisto si è diffuso velocemente su Facebook e sono piovute le prime telefonate di protesta dei genitori in redazione. «Li hanno fatti viaggiare su un pulmino in pessime condizioni meccaniche » confida un papà inviperito «il blocco alla circolazione di quel catorcio è stato provvidenziale». Il preside dell’istituto, Edoardo Palazzo, tranquilizza «il problema è risolto. È stato inviato a Bolzano un altro pullman. Quello fermato, comunque» tiene a precisare «prima di partire aveva superato il test alla Motorizzazione di Chieti».