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Data: 19/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ecco le novità della legge. Vantaggi per il lavoratore anziano che sta per lasciare

ROMA.Ci sono due novità nella normativa dei fondi pensione. Il primo è il grande vantaggio che ne hanno i lavoratori anziani vicini alla pensione. Il secondo è che la previdenza integrativa ha regole «libere», nel senso che l'assegno di pensione può essere ereditato da chiunque.
I lavoratori anziani che stanno, poniamo, a cinque anni dalla pensione, probabilmente avranno per intero la loro liquidazione, perchè non avranno ancora raggiunto la quota minima per un assegno da pensione integrativa, ma avranno anche una rendita vantaggiosa dal punto di vista fiscale (ora la rendita finanziaria è tassata al 12,5 per cento e i fondi pensione solo all'11 per cento). Gli altri possono scegliere tre tipi di contratto privato per la pensione integrativa: il «vitalizio» che scompare con la morte del suo soggetto pensionistico; il «reversibile» che, in caso di morte, va a chi decide il titolare della pensione; la «certa» che prevede una rendita per un periodo fisso e in questo stesso periodo, se lo stipulatore muore, viene riscossa da chi ha lui indicato.
La previdenza integrativa viene finanziata dal 6,91 per cento dal contributo del datore di lavoro e da un contributo in genere analogo del lavoratore. Chi al 1995 aveva 18 anni di contributi va in pensione con il sistema retributivo e quindi avrà, quasi certamente, tutta la somma accantonata in liquidazione. Chi si è trovato a metà strada, andrà in pensione con un assegno misto tra il retributivo e il contributivo. Chi è stato assunto con un sistema previdenziale solo contributivo avrà la necessità di avere un fondo integrativo. Difficile valutare le adesioni. «Non riusciremo ad avere i dati prima di settembre», dice Giovanni Pollastrini, consigliere del ministro per il TFR.

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