I dati del Ministero del Lavoro confermano i 79mila posti a tempo indeterminato in più nel primo bimestre del 2014. Si tratta di una crescita del 35%, mentre nel complesso le attivazioni sono salite del 12,6%.
MILANO - Nei primi due mesi dell'anno sono stati attivati 1.382.978 contratti, con un aumento di 154.000 contratti rispetto allo stesso periodo del 2014 (in media nel bimestre +12,6%). E' quanto emerge dalle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, secondo le quali l'aumento per i contratti a tempo indeterminato è di 79.000 unità (+35%). Si confermano così i dati anticipati ieri dal ministro Poletti, che aveva appunto sottolineato gli effetti dei provvedimenti adottati dal governo.
Non è però ancora il caso di pensare che l'emergenza occupazionale sia finita, tutt'altro. Bisogna capire infatti se quei contratti a tempo indeterminato rappresentano una fetta di 'nuova assunzione' oppure una sostituzione di diverse forme contrattuali. Una preoccupazione espressa chiaramente dal leader Cgil, Susanna Camusso: "Un sindacato non può essere che contento", ha detto commentando i dati annunciati da Poletti. "Mi auguro siano davvero a tempo indeterminato e non le prime vittime della facilità di licenziare". A margine della cerimonia per il trentennale della morte di Ezio Tarantelli, Camusso ha infatti aggiunto: "Bisogna vedere quanta è occupazione aggiuntiva, quanta occupazione che si sarebbe creata comunque". Inoltre, "il governo non si cimenta - ha aggiunto - con il vero tema che è quello di far scendere la disoccupazione".
Torando ai dati delle comunicazioni obbligatorie i rapporti di lavoro attivati a gennaio 2015 sono stati 824.176 (+18,1% su gennaio 2014) mentre quelli attivati a febbraio sono stati 558.802 (+5,4% su febbraio 2014). Nel complesso nei primi due mesi 2015 quindi sono stati attivati 1.382.978 contratti a fronte dei 1.228.058 dello stesso periodo 2014 con un aumento di oltre 154.000 unità (+12,6%). I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 165.246 a gennaio (+32,5%), pari al 20% delle attivazioni complessive (erano il 17,9% a gennaio 2014). A febbraio i contratti a tempo indeterminato stipulati secondo le comunicazioni obbligatorie sono stati 138.402 (+38,4%) pari al 24,8% delle attivazioni complessive (erano il 18,9% nel febbraio 2014). Nel bimestre, dunque, si può dire che le assunzioni indeterminate (+35%) hanno più che doppiato il ritmo di crescita complessivo (+12,6%). Il dato, ha spiegato il ministero, non risente ancora delle norme sul contratto a tutele crescenti mentre tiene conto degli incentivi previsti in legge di Stabilità per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2015.