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Pescara, 16/03/2026
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Data: 29/03/2015
Testata giornalistica: Il Centro
La Regione traslochera nella City entro il 2016. L’accorpamento nell’edificio sulla Tiburtina, un affare da 35 milioni di euro. L’imprenditore Sciarra: trattativa lunga, ma abbiamo preferito l’ente ai privati

PESCARA Sarà un edificio all’avanguardia a vetri, con circa 700 parcheggi pubblici e altri 220 interrati, con un atrio di rappresentanza e la possibilità di una terrazza all’ultimo piano. Ha 18 mesi di tempo la società “Iniziative Immobiliari Abruzzesi” per portare a termine uno dei più grandi affari immobiliari, quello che permetterà alla Regione di traslocare nel complesso La City in via Tiburtina accorpando gli uffici in oltre 18 mila metri quadrati, risparmiando ed evitando il continuo peregrinare da un assessorato all’altro. «La trattativa tra la società e la Regione è iniziata quattro anni fa, nel 2011, e il complesso sarà pronto entro la fine del 2016», spiega Marco Sciarra l’imprenditore capofila della società “Iniziative immobiliari Abruzzesi”, di cui è socio di maggioranza con il 34% delle azioni seguito, poi, dall’imprenditore Giuseppe Girolimetti con il 20% delle quote, dal presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani con il 12%, dagli imprenditori Mauro Angelucci e Alessandro Acciavatti con il 10% e, dagli imprenditori, Parnazzini e Paglione con il 7% ciascuno. I lavori per il complesso riprenderanno tra giugno e luglio ma la trattativa è iniziata molti anni fa e, come racconta Sciarra, «a un certo punto abbiamo deciso di puntare tutto sulla Regione. Nel 2011», prosegue l’imprenditore, «avevamo venduto già 4mila metri quadrati di uffici ma nel momento in cui si è presentata la Regione abbiamo deciso di sterzare e puntare tutto sull’ente pubblico restituendo gli acconti ai privati anche perché, nel 2012, il mercato già dava segni di rallentamento e abbiamo scelto di non puntare sulle singole vendite». E’ con un delibera della giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso, che si è concretizzato l’affare che in seguito all’accentramento degli uffici permetterà alla Regione, come illustra ancora l’azionista di maggioranza della società, «di risparmiare centinaia di migliaia di euro non solo in spese di gestione ma anche di consumi grazie a impianti tecnologici: tra riscaldamento, pulizia, guardiania la Regione risparmierà almeno 500 mila euro». Nel complesso La City si trasferiranno 700 dipendenti e gli uffici che, adesso, sono divisi tra viale Bovio, via Raffaello e via Conte di Ruvo: un unico edificio centrale a cui si affiancheranno le sedi del consiglio regionale in piazza Unione e un altro edificio in largo dei Frentani. Dopo la perizia affidata all’Agenzia del Demanio la società capitanata da Sciarra ha chiuso l’affare vendendo il complesso per 34 milioni e 750 mila euro che saliranno a oltre 42 se si aggiunge l’Iva. Ma per i primi tre anni la Regione prenderà in affitto La City perfezionando in seguito la compravendita: il canone concordato è di 1 milione e 724 mila euro all’anno. Così la Regione avrà una sua sorta di cittadella in «un punto strategico della città», come ci tiene a sottolineare l’imprenditore, «vicina all’aeroporto, accessibile da Chieti, L’Aquila e Roma. Un posto privilegiato», secondo il parere di Sciarra che crede anche «che l’investimento così importante avrà una ricaduta positiva». La spinta al maxi-acquisto è stata data dal presidente D’Alfonso con una delibera firmata poco tempo anche se il progetto era stato già avallato dall’ex presidente Gianni Chiodi come ricorda il capogruppo di Forza Italia in Regione Lorenzo Sospiri. «Il percorso è cominciato con una delibera della giunta Chiodi che aveva dato mandato alla direzione risorse umane di avviare un’indagine sul territorio di Pescara per verificare la disponibilità di immobili utili a ospitare gli uffici della Regione», ricorda Sospiri. «Era subito emersa», prosegue il consigliere regionale, «la bontà e l’opportunità della proposta di Iniziative Immobiliari Abruzzesi e proprio in funzione di quella nel febbraio 2014 era stato istituito un gruppo di lavoro. La paternità dell’iter è del centrodestra», rivendica il consigliere regionale, «D’Alfonso ha solo preso atto del lavoro svolto dalla precedente giunta».

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