Confermato lo sciopero nazionale di 24 ore delle attività ferroviarie a partire da domani alle ore 21. Ne danno nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa Ferrovie. I ferrovieri non addetti alla circolazione dei treni sciopereranno, invece, per l'intera giornata di venerdì 22 giugno. Nella mattinata di venerdì si svolgerà anche una manifestazione nazionale dei ferrovieri davanti alla direzione generale delle Fs, in piazza della Croce Rossa e ai ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture. A motivare la protesta, continua la nota, diversi argomenti: il rinnovo del contratto con regole comuni per tutte le aziende del settore; le clausole sociali; un piano d'impresa finalizzato allo sviluppo; una politica dei trasporti che incentivi le ferrovie; la salvaguardia del potere d'acquisto degli stipendi. Le organizzazioni sindacali si oppongono, inoltre, 'alla liberalizzazione senza regole; il ridimensionamento di Fs; l'attacco ai livelli occupazionali e al reddito dei ferrovieri e dei lavoratori dell'indotto'. Le ragioni dello sciopero e della manifestazione nazionale 'sono ulteriormente rafforzate dopo le dichiarazioni del ministro Padoa Schioppa relative, tra l'altro, al taglio di 9.000 posti di lavoro'. I sindacati, al contrario, ritengono necessarie nuove assunzioni per ovviare 'al continuo ridimensionamento del servizio che determina la soppressione di treni sia merci sia viaggiatori soprattutto a carattere locale'.