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Pescara, 13/05/2026
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Data: 22/06/2007
Testata giornalistica: Ansa
Abruzzo: Allarme Fita Cna, gił flussi movimento merci

(ANSA) - PESCARA - In controtendenza, rispetto ai valori in ascesa a livello nazionale, i dati sui flussi di movimentazioni delle merci in Abruzzo. E' l'allarme lanciato dalla Fita-Cna in un convegno sulle infrastrutture logistiche per il trasporto in regione svoltosi nella serata di ieri a Pescara, presente l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble. Questi, si legge in una nota della Cna, ha sottolineato che ''entro la primavera del 2009 si potra' parlare di un sistema intermodale abruzzese degno di questo nome con l'apertura delle quattro strutture intermodali principali e l'avvio di una gestione manageriale, il potenziamento dei porti di Ortona e Vasto, con una previsione di investimento di 70 milioni di euro e un piano di progressiva specializzazione, il miglioramento dell'assetto attuale della linea ferroviaria Roma-Pescara''. Ginoble, spiega ancora la nota, ha poi ricordato ''gli investimenti per il trasporto delle persone nell'area metropolitana pescarese e costiera, che gia' oggi frutta - ha detto - un aumento dell'utenza del 25-28%''. L'assessore ai Trasporti, conclude la nota della Cna, ha detto che una regione che ambisce a proporsi come ponte verso altre aree del Mediterraneo o dei Balcani ed accrescere i flussi di traffico ''deve muoversi in una logica di integrazione tra mare, ferrovia e autotrasporto. La nostra posizione geografica invidiabile, i rapporti naturali con l'Est europeo ci pongono come possibile piattaforma per un bacino che comprende anche Lazio, Umbria e Marche''. Nella sua relazione introduttiva, il responsabile dell'associazione delle piccole imprese del trasporto, aderente alla confederazione artigiana, Pierluigi Pietrangelo, aveva fatto una ''diagnosi'' dello stato di salute delle piccole aziende di settore, 3.600 in Abruzzo, quasi tutte ditte individuali e dal reddito medio basso. ''Un comparto in forte difficolta' e in controtendenza rispetto al resto d'Italia, perche' se a livello nazionale i flussi di movimentazione delle merci sono in ascesa, in Abruzzo succede il contrario. Un quadro denso di preoccupazioni, aggravato del crescente stato di indebitamento delle imprese e dalla mancanza cronica di investimenti, a parte quelli necessari all'acquisto e alla manutenzione del mezzi''

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