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Pescara, 15/05/2026
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Data: 12/05/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
E' duello tra Anas e Autostrade «Senza documenti niente fusione». Oggi il consiglio di amministrazione del gruppo

ROMA - Il «risiko» delle autostrade si arricchisce di ulteriori colpi di scena. Anas intima ad Autostrade di non precedere alla fusione con la spagnola Abertis finché non renderà disponibili i documenti richiesti sull'operazione, in modo da consentirne l'esame. E poi c'è il dissidio politico, tutto interno a Forza Italia, sulla proroga della concessione della Brescia-Padova, appena approvata dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica). È stato il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, a scrivere, qualche giorno fa, la lettera con cui chiede a Autostrade la documentazione necessaria all'esame della commissione presieduta da Claudio Artusi. Il «metro cubo» di carta, come l'aveva definito uno dei commissari, inviato finora da Autostrade, conterrebbe solo la storia pregressa: la convenzione, gli atti aggiuntivi, il progetto Mediterraneo, da cui è scaturita l'operazione «Gaucho». Nulla vi sarebbe circa la fusione, ma soprattutto mancherebbe la relazione critica con cui Vito Gamberale, ex amministratore delegato del gruppo, si è congedato. Autostrade prima avrebbe opposto che si tratta di documentazione riservata, «di pertinenza» del consiglio d'amministrazione. Ma ieri ha poi fatto sapere che i documenti saranno inviati oggi, dopo il previsto cda.
Sul fronte della Serenissima, c'è da registrare l'ira con cui il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ha reagito alla proroga della concessione decisa dal Cipe. «È stato un blitz: io non sono stato neanche consultato» sostiene. E accusa il collega di partito, il veronese Aldo Brancher, presente alla riunione del Cipe, di essere stato il «cerimoniere» di un'operazione che costituisce «un regalo ai signori delle autostrade». Il riferimento è a Mario Gambari, azionista principale della Serenissima, la società che ora, secondo Galan, «con la proroga della concessione, è quotabile in Borsa».

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