Iscriviti OnLine
 

Pescara, 13/05/2026
Visitatore n. 753.943



Data: 27/06/2007
Testata giornalistica: Trambus
Trasporti: nel 2006 oltre 5 mld di deficit

La bilancia dei pagamenti del settore del trasporto merci, passeggeri e servizi ausiliari ha registrato nel 2006 un deficit di 5,047 mld di euro, in crescita rispetto a quello di 4,953 mld di euro del 2005. Il dato è contenuto nella pubblicazione sull'internazionalizzazione del trasporto e la posizione dell'impresa italiana, realizzato da Federtrasporto in collaborazione con Nomisma, dove si legge tra l'altro che il disavanzo è "in lenta ma graduale crescita nell'ultimo triennio, e per la prima volta oltre la soglia dei 5 mld di euro". Per quanto riguarda la distribuzione per attività (merci, passeggeri, servizi ausiliari), i saldi sono tutti negativi, ma è soprattutto il settore merci ad essere in profondo rosso con -4.200 milioni di euro nel 2006. L'analisi relativa ai transiti dei passeggeri alle frontiere nazionali, mostra invece nell'ultimo biennio un recupero significativo pari al 13%, ossia a 14 milioni in più rispetto al 2004. Sul totale della quota rapportata a ciascuna modalità di trasporto, la parte servita dai vettori nazionali è del 29% per quella aerea e del 18% per quella marittima. Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico locale e a media-lunga percorrenza, stando sempre ai dati forniti dall'analisi di Federtrasporto, lo scenario è stato caratterizzato da alcuni provvedimenti normativi che hanno modificato, e probabilmente modificheranno ulteriormente, l'attuale assetto del mercato. Nel 2005, ad esempio, è stata introdotta la normativa sul riordino delle autolinee interregionali di competenza statale che prevede la liberalizzazione dei servizi a partire dal 1° gennaio 2011. Mentre, nel 2006, è stata invece stabilita la proroga al 31 dicembre 2007 del termine entro il quale si dovranno completare le procedure di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento dei servizi di Tpl oggi gestiti da concessionari o da società derivanti dalla trasformazione delle aziende speciali in virtù di affidamenti diretti. Tra gli effetti di maggior rilievo emersi dal nuovo quadro normativo, vale la pena sottolineare le operazioni di fusioni e acquisizioni effettuate da compagnie italiane e estere su società italiane; le fusioni tra operatori pubblici e privati finalizzate alla costituzione di nuove società, che operano sul mercato con un nuovo marchio; la costituzione di consorzi e imprese ad opera di raggruppamenti temporanei d'impresa (aggiudicatari di gare in un determinato lotto o bacino) o di operatori privati; gli accordi tra operatori italiani e esteri; i percorsi di privatizzazione in corso nel settore; gli affidamenti tramite gara per la gestione dei servizi su gomma o su ferro; gli accordi di affidamento diretto.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it