PESCARA. Il caldo torrido, ieri, ha fatto la sua vittima eccellente tenendo sotto scacco Pescara Centrale per un'ora. Black out nella stazione da tre milioni di passeggeri perché il troppo caldo ha mandato in tilt il sistema antincendio. Per un'ora Pescara Centrale si è trasformata in una stazione fantasma.
Nell'ultimo giorno di gran caldo, che ha messo in ginocchio anche gli ospedali costretti a far fronte alle richieste d'aiuto degli anziani (a Pescara il Pronto soccorso è stato preso d'assalto dal trenta per cento di pazienti in più, più di ottomila gli accessi solo nel mese di giugno), anche la stazione di Pescara si è fermata. Anche se la temperatura in Abruzzo ha cominciato la sua discesa verso i valori della normalità (a Sulmona si è passati dai 39 gradi di lunedì ai 35 di ieri) il caldo afoso non ha risparmiato nessuno. Il caldo record ha messo in ginocchio anche la stazione di Pescara, scalo di primaria importanza secondo Trenitalia nel Centro Sud Italia. La circolazione dei treni, a breve e lunga percorrenza, non si è fermata ma lo scalo ferroviario è andato in tilt per il troppo caldo. Il sistema antincendio, per la temperatura elevata con il picco di 32 gradi, ha azionato il dispositivo antincendio. In un istante, alla stazione è sceso il buio: è saltata la corrente che ha causato un effetto domino con i computer della biglietteria che immediatamente si sono spenti mentre gli ascensori e la scala mobile si sono bloccati. Il gruppo elettrogeno di riserva non è entrato in funzione secondo il protocollo di sicurezza: per il sistema di sicurezza è stato come se alla stazione di Pescara Centrale fosse in corso un incendio. Ma le fiamme, stavolta, non le ha viste nessuno.
E' stata un'ora di confusione con i viaggiatori in preda al panico in coda alle biglietterie. Una paralisi preannunciata visto che, lunedì con la temperatura massima di 33 gradi, il guasto si era già verificato causando un distacco di corrente durato però solo un quarto d'ora, dalle 15 alle 15,15. Stavolta, il troppo caldo ha tenuto sotto scacco la stazione per un'ora che ai viaggiatori è sembrata interminabile. Nel frattempo, sui binari, la circolazione dei convogli è proseguita normalmente ma acquistare un biglietto si è rivelato un'odissea per via dei computer bloccati. Chi è entrato nella stazione di Pescara Centrale, ieri, si è trovato davanti i tabelloni spenti, la scala mobile bloccata e le luci spente nel tunnel che conduce ai binari. Per un'ora Pescara Centrale si è trasformata in uno scalo fantasma. Paralizzata dal caldo record.
Tra le cause del black out, oltre al troppo caldo che ha spinto il sistema di sicurezza a riconoscere un incendio, probabilmente, anche un sovraccarico dovuto all'eccessivo condizionamento all'interno degli uffici. Alla stazione, nel giorno del blocco, non è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per aggiustare il guasto: è stato sufficiente l'intervento degli operai della stazione.