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Pescara, 13/05/2026
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Data: 27/06/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sopralluogo segreto della Balfour Beatty. Spunterà un palo ogni 25 metri per la filovia sulla strada parco

Un albero ogni venticinque metri su una distanza di chilometri e chilometri. Ma è una foresta tutta particolare quella che sorgerà (dovrebbe sorgere) tra pochi mesi sulla strada parco da Pescara fino a Montesilvano: perché non di alberi si tratta, ma di alti pali utili a sorreggere la presa aerea del Phileas, il filobus che la Balfour Beatty farà correre sull'ex tracciato ferroviario e contro il quale continua la protesta di associazioni e comitati, secondo i quali - al contrario dei favorevoli - il filobus non risolverà l'emergenza traffico e anzi riproporrà i vecchi disagi della ferrovia che sembravano ormai superati e dimenticati.
E forse è stato proprio per evitare sguardi indiscreti e scongiurare reazioni sgradite che giovedì scorso, muovendosi in gran segreto e con circospezione, emissari e tecnici dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto da 31 milioni di euro si sono presentati a Pescara per fare una passeggiata di verifica lungo il tracciato. Con loro alcuni rappresentanti della Gtm, l'azienda che ha curato la gara d'appalto, mentre per il il Comune c'erano l'assessore Armando Mancini e l'ingegner Luciano Di Biase. Tutto è partito dalla richiesta che la Gtm ha inoltrato al Comune, finalizzata a verificare la compatibilità della rete viaria cittadina con le stazioni, cioè con le fermate che dovranno essere realizzate lungo il percorso. Il sopralluogo è stato effettuato fino alla fermata delle Naiadi ed effettivamente qualche problemino logistico sarebbe venuto a galla. L'assessore Mancini, da sempre perplesso sul filobus, ha storto il naso di fronte ai disegni dei pali alti sei metri che dovranno sostenere la ragnatela di cavi elettrici per le prese aeree di corrente. Ma i suoi dubbi più seri riguardano soprattutto il versante montesilvanese dell'opera: «Progetto alla mano il filobus correrà veloce superando via Sele, via Timavo, Piomba e Marinelli ma quando arriva ad incrociare via Foscolo e viale Europa si troverà di fronte ad un muro che imporrà una deviazione a forma di zeta impossibile ovvero assai complicata da affrontare per un mezzo lungo diciotto metri». Il traguardo del Warner Village, insomma, resta un bel rebus per il filobus.

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