L'Aquila. I lavori per la realizzazione della metropolitana di superficie possono continuare, a patto che il Comune adotti le cautele necessarie alla salvaguardia degli edifici vincolati che si trovano lungo il percorso. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo regionale che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune dell'Aquila contro il provvedimento con il quale la Soprintendenza Bap aveva diffidato l'ente ed il concessionario ad interrompere le opere nel tratto di Via Roma, a causa della presenza di edifici di interesse storico e artistico. Lo ha reso noto il settore Opere pubbliche del Comune dell'Aquila. Il Comune a questo punto quasi certamente dovrà integrare il progetto dei lavori relativi alla rete fognante, e sottoporre la variazione al Ministero. Il Comitato San Pietro a Coppito, che da tempo si oppone alla realizzazione del tracciato della metro, sta valutando se inviare alla procura della Repubblica gli atti relativi alle procedure circa l'approvazione del progetto riguardante la rete fognante. Non è escluso che la Soprintendenza non stia operando analoghe valutazioni. Sulla metropolitana di superficie si addensano altre nubi. Da quanto si è appreso il concessionario al quale era stato affidato l'incarico di allestire il tracciato, la Cgrt dell'imprenditore Eliseo Iannini, ha iscritto 5 milioni di euro nelle riserve della contabilità dei lavori. In parole povere, ha chiesto i danni derivanti dai ritardi che stanno caratterizzando la realizzazione dell'opera e la sua messa in funzione, con risvolti economici negativi anche sulla gestione. Secondo la tabella di "marcia", i lavori dovevano essere completati entro marzo del 2005. Il Comune avrebbe istituito una commissione incaricata di valutare la possibilità di una transazione con il concessionario. Se l'ipotesi di transazione non dovesse andare in porto si aprirebbe allora la strada dell'arbitrato. Per l'opera sono già stati spesi 19 milioni di euro, sui 30 previsti. Contro l'accoglimento della sospensiva il Comitato San Pietro a Coppito, rappresentato dall'avvocato Fausto Corti, presenterà ricorso in Cassazione. Non è stata invece ancora fissata la data dell'udienza di merito del ricorso del Comune.