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Pescara, 15/05/2026
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02/07/2007
Il Centro
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Aptr, in giunta la manovra azzera tutto. Costi della politica, la scure di Del Turco sul Cda dell'Agenzia per il turismo. Arpa, Gtm e Sangritana: il numero del Cda oscillerà da tre a cinque e sarà deciso in base al fatturato |
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Dopo le polemiche tra Ds e Margherita questa mattina l'esecutivo deciderà di riformare radicalmente l'Ente PESCARA. Una nuova decisione, a sorpresa, segnerà il futuro dell'Aptr (Agenzia di promozione turistica). Oggi nella giunta regionale, a cui parteciperà il presidente Ottaviano Del Turco, sarà presentato un ordine del giorno che prevede l'azzeramento del consiglio di amministrazione e la nomina di un solo direttore generale. Il taglio riguarderà sette componenti del Cda e la poltrona del presidente. La decisione è sorta dopo le polemiche scaturite tra Margherita e Ds. I primi rivendicano la nomina di un componente nel Cda, nella persona di Bruno Di Masci, mentre il vice presidente della giunta, il diessino, Enrico Paolini, punta sulla «mini riforma», con la riduzione dei componenti del Cda e il risparmio di 162 mila euro l'anno. Nell'ultimo Consiglio regionale, complice anche la mancanza del numero legale, la mini riforma è saltata ma, nel contempo, il presidente del Consiglio, Marino Roselli ha dato il via libera alla nomina di Di Masci, (settimo componente nel Cda) rivendicando alla Margherita quel posto. Negli ambienti della presidenza della giunta, invece, è emersa la volontà di dare un taglio netto a tutto: ai costi e al Cda. Il presidente Del Turco, infatti, ha seguito la vicenda, in particolare le decisioni della Margherita e di Roselli, con una certa irritazione, ed abbia sollecitato il provvedimento azzera tutto. La riforma è stata scritta da Lamberto Quarta, responsabile della segreteria politica di Del Turco. L'Odg, infatti, che questa mattina sarà sul tavolo della giunta segue il progetto di riforma degli enti regionali. In particolare degli enti più grandi come le Agenzie regionali e le Società per azioni. L'Aptr che rientra nel novero delle agenzie, dovrà essere gestita da un direttore generale. Solo in alcuni casi il direttore generale potrà essere affiancato un direttore tecnico e uno amministrativo. Sarà comunque abolito il Cda e il colleggio sindacale che verrà sostituito da un revisore unico dei conti. Per le Spa, ossia per le aziende di trasporto: Arpa, Gtm e Sangritana; sarà fissato un altro criterio: il numero del Cda oscillerà da tre a cinque e sarà deciso in base al fatturato. Oggi quindi gli assessori di centrosinistra si troveranno di fronte un ordine del giorno che rimette in discussione il ruolo degli enti regionali. Poltrone pubbliche spesso usate dai partiti per creare carrozzoni e sistemare esponenti politici non eletti. L'ultima parola spetterà agli assessori che avranno 90 giorni di tempo per allestire una legge di riforma delle agenzie delle Spa. Sull'Aptr si registra anche una spaccatura nella Margherita, il consigliere regionale Antonio Verini, si schiera con Paolini e giudica un errore l'aver rinviato la riforma. «Sono per l'approvazione immediata della legge di riforma dell'Aptr, perché non possiamo predicare tanto e poi non dare attuazione alle cose», commenta Verini, «e questo dei costi della politica è un problema serio». Verini è anche contro la decisione di Roselli. «Roselli ha sbagliato a fare la nomina», osserva anccora Verini, «dopo sei mesi e mezzo dalle dimissioni di Carlo Costantini dalla presidenza dell'Aptr non c'era proprio la necessità d'urgenza per nominare un sostituto. Il 10 luglio invece bisognerà andare in aula con la massima determinazione e approvare la riforma».
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