La Commissione di esperti nominata dall'Anas non basta. Alcuni parlamentari dell'Unione hanno scritto una lettera per chiedere la nomina di «un primario advisor finanziario indipendente» che verifichi «la sussistenza della permanenza dell'equilibrio economico-finanziario rispetto agli obblighi convenzionali» assunti da Autostrade. In caso di valutazione negativa, «l'Anas dovrà procedere alla revoca della convenzione». Ma anche a fronte di un parere positivo, dovrà assicurarsi la disponibilità delle risorse (10 miliardi) vincolando i pedaggi autostradali di competenza di Autostrade. Intanto ieri il cda di Autostrade, che ha approvato la trimestrale e nominato Giovanni Castellucci amministratore delegato, ha inviato a Anas una parte della documentazione richiesta, relativa alla fusione. Ieri il consiglio di amministrazione di Autostrade ha approvato i conti del primo trimestre che si è chiuso con un utile netto di competenza di gruppo pari a 123,6 milioni, in aumento del 3,5% rispetto ai primi tre mesi del 2005. I ricavi consolidati, comunica la società, si sono attestati a 682,5 milioni