Per la prima volta riuniti nel programma "Muoviamoci insieme", Federconsumatori, Assoutenti, Legambiente e Filt-Cgil, hanno presentato agli utenti, in questi mesi, un programma concreto di interventi per il rilancio del trasporto pubblico, attraverso un petizione in cui erano elencati 10 punti-chiave per migliorare i servizi: il risultato è stato di ben 4.000 firme raccolte!
«Dopo otto mesi dalle nostre prime richeiste, la situazione non è buona - spiega Mario Vio di Assoutenti- e l'interesse sul problema resta grande». L'altra sera, l'incontro in Comune, con gli amministratori competenti, l'assessore Mario Verza per la Provincia e Ivo Rossi per il Comune, per fare il punto della situazione.
A rompere il ghiaccio, Andrea Nicolello di Legambiente che riassume, in tre nodi fondamentali, le linee programmatiche della petizione: il problema delle risorse per ampliare i servizi, il biglietto unico, il centro di intermodalità. Paolo Tollio della Filt sottolinea che «l'avvio del tram costringerà l'amministrazione ad affrontare il problema delle risorse perché il tram costa molto più dell'autobus».
Secondo l'assessore Verza «il biglietto unico cartaceo è già una realtà. La sperimentazione è un dato positivo ma le risorse per il traspoto collettivo sono scarse»." Sul milione di euro erogato dalla Regione alla Provincia di cui Tollio chiede conto, Verza risponde che «quei soldi non li abbiamo e comunque è una tantum che verrà usata per progetti sperimentali» E a proposito della intermodalità dice: «pensiamo ad una intermodalità alleggerita, in particolare ci proponiamo di eliminare i bus gialli nell'ora morbida e trasferirli nelle ore di punta. Ma è un progetto su cui riflettere»-
A sua volta sul capitolo risorse, Rossi dice di aspettarsi, dopo l'introduzione del sistema delle telecamere, delle contestazioni da chi ha ricevute le multe, ma che comunque i soldi raccolti serviranno per il trasporto pubblico.
«Il nostro obiettivo - dice Rossi - è quello di ridurre il traffico e per questo, stiamo pensando ad integrare i servizi aumentando le corse nelle ore di punta. Ma non c'è dubbio che, per fare questo, dobbiamo investire per acquistare più autobus. A proposito della revisione della rete, apriremo un confronto tra associazioni, quartieri e utenti».