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Pescara, 15/05/2026
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Data: 04/07/2007
Testata giornalistica: Trambus
L'Authority bacchetta le municipalizzate «Sono troppe e in conflitto di interessi». Intervento di Catricalą a Radioanch'io. La replica delle aziende di tpl

"Abbiamo un numero eccessivo di aziende municipalizzate, le cosiddette piccole Iri, che vengono a creare dei carrozzoni molto spesso di natura pubblicistica, che dovrebbero semplicemente competere sul mercato con i privati". E' quanto ha denunciato nei giorni scorsi il p r e s i d e n t e dell'Antitrust, Antonio Catricalą, intervenendo alla trasmissione Radioanch'io. Inoltre, Catricalą ha espresso le sue perplessitą anche sull'impianto regolatorio del settore pubblico: "Lo stesso Comune detta le regole come ente regolatore e poi le attua come azienda comunale e questo dą luogo a un conflitto di interessi e di conseguenza a troppi privilegi e a troppi lassismi nei confronti dell'azienda comunale". Un giudizio, quello dell'Authority, non pienamente condiviso dall'Asstra, l'Associazione che raggruppa le aziende pubbliche di tpl. "Un giudizio sbrigativo e senza appello" denuncia il presidente, Marcello Panettoni, che aggiunge: "Da almeno tre anni, le piccole Iri locali hanno avuto un tasso di crescita notevole. Il fatturato č cresciuto del 41 per cento; quello degli investimenti tecnologici del 20,5 per cento; mentre quello dell'occupazione tocca il 3,7 per cento. Inoltre, dando uno sguardo sui dati economici e produttivi del 2007 resi noti da Confservizi, risulta un aumento della produzione in tutti i settori". Si tratta di tassi di crescita di tutto rispetto, ha osservato Panettoni, anche secondo il punto di vista di un'azienda privata "con la sola differenza che quest'ultima non deve tenere conto del rispetto del servizio universale per i cittadini con gli oneri ed i limiti all'attivitą imprenditoriale che ne conseguono, come invece devono fare le ex municipalizzate". Quanto poi alla condizione contraddittoria dell'ente locale, regolatore e imprenditore nello stesso tempo, questa contraddizione "é una realtą - ha spiegato Panettoni - di cui fanno le spese innanzitutto le aziende, la cui crescita č spesso frenata proprio da questa situazione. Non a caso reclamano da tempo un quadro di regole chiaro e trasparente".

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