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Pescara, 15/05/2026
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Data: 05/07/2007
Testata giornalistica: Trambus
Dpef, entro quest'anno il rilancio del tpl

Entro il 2007 il Governo si impegna a rilanciare il trasporto pubblico locale dando un nuovo impulso ai processi di liberalizzazione del settore puntando ad uno sviluppo qualitativo e quantitativo dei servizi. E' quanto si legge nel Documento di programmazione economica e finanziaria valevole per il quadriennio 2008/2011. Anche il tpl, quindi, trova spazio tra le righe del documento approvato i giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. Ma andiamo a vedere nel dettaglio. In particolare, si legge nel capitolo dedicato a Clima e Ambiente, il Governo attribuisce un ruolo centrale al tpl per la sua valenza strategica in tema di sviluppo sostenibile, tutela ambientale e concorrenza. Inoltre, si legge nel testo, intende adottare un'insieme coordinato di interventi di carattere finanziario e regolamentare volto ad attivare il processo di riforma del settore - con il coinvolgimento delle Regioni - con l'obiettivo di massimizzare i benefici per utenti e cittadini in termini di efficienza e qualità del servizio, di minore congestione nelle aree urbane e di qualità dell'aria. L'efficienza e la qualità nell'erogazione dei servizi saranno favorite in particolare dall'introduzione di livelli qualitativi di riferimento nel contenuto minimo dei contratti di servizio, dei principi di costo di riferimento e delle premialità nella ripartizione delle risorse, nonché di garanzie e trasparenza e imparzialità delle procedure di gara. Secondo le previsioni del Governo, gli incentivi legati a interventi a favore della mobilità pubblica e al miglioramento dell'indice di inquinamento e di congestionamento, contribuiranno a rafforzare i meccanismi di tutela dell'ambiente e il rispetto degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto. Scorrendo il documento si trovano una serie di ulteriori interventi dedicati a mobilità sostenibile e trasporto pubblico. Nel capitolo dedicato proprio alla Mobilità, il Governo si impegna a formulare proposte finanziarie e normative per realizzare un sistema trasporti sicuro, efficace e sostenibile attraverso una serie di azioni. Tra queste: il miglioramento dei collegamenti internazionali verso l'Europa, il Mediterraneo e il resto del mondo; l'integrazione e combinazione di diverse modalità di trasporto e tra i servizi nell'ambito della stessa modalità; politiche di sostegno per migliorare l'efficienza della portualità italiana; sostegno alle imprese di servizi del combinato ferroviario e marittimo; incentivi per lo sviluppo di trasporti sostenibili per ridurre i costi ambientali e socio-economici che il sistema produce. Ma anche misure di disincentivazione dell'uso dell'auto privata e potenziamento dei servizi collettivi, specie quelli pendolari. Infine, viene proposto un programma di innovazione tecnologica per ottimizzare le prestazioni di mezzi e servizi e l'insegnamento dell'educazione alla mobilità nella scuola dell'obbligo.

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