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Data: 04/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tfr, l'Ania chiede modifiche. L'irreversibilitą della decisione non sta bene alle assicurazioni

ROMA. I nodi dell'irreversibilitą della scelta per la previdenza complementare e del contributo datoriale solo per i fondi chiusi arrivano al pettine.
Mentre il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, giudica «straordinaria» l'adesione stimata del 30% alla previdenza complementare, il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, chiede l'applicazione della reversibilitą e il contributo delle aziende anche per i fondi aperti e piani pensione individuali. I sindacati restano sostanzialmente fermi sulla reversibilitą pur tra qualche spiraglio di apertura alla discussione ma difendono il contributo del datore di lavoro ai soli fondi chiusi, come si legge nei testi integrali disponibili sul sito www.ansa.it/specialetfr.
Cerchiai, nel corso dell'assemblea annuale dell'Ania, giudica l'impossibilitą per il lavoratore di tornare indietro una volta deciso di devolvere il Tfr alla previdenza complementare e il rischio di perdere il contributo del datore di lavoro in caso di scelta di un piano individuale pensionistico (pip) o un fondo aperto, «non nella direzione della concorrenza e dell'interesse del lavoratore».
Condizioni che - rincara - «pesano in misura determinante sulla decisione di non devolvere il Tfr alla previdenza complementare».

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