GENTILE direttore, nella pagina regionale trovo il mio nome citato come consulente della Sangritana. E questo è vero. Del tutto impropriamente trovo però accostato il mio nome ai «costi della politica» ed alle solite iperboli politiche del consigliere Amicone. Per quanto mi riguarda, ho vinto un avviso pubblico come assistente del presidente della Sangritana, ed ho là svolto fino alla scadenza del contratto un lavoro di analisi documentale ed assistenza tecnica, in materie gestionali, alla presidente ed al Consiglio di amministrazione.
La retribuzione, pari a euro lordi 5.000/mese (circa 2.500 euro netti) più il rimborso delle spese sostenute, è del tutto in linea con gli standard di mercato e con la mia specifica professionalità di economista industriale. Il contenuto di quanto leggo è distorto. Paradossale il fatto che l'articolista non osservi che Amicone non faccia altro che criticare se stesso: i disastri della Sangritana dell'oggi non dipendono certo dai dieci mesi di gestione dell'architetto Loredana Di Lorenzo, bensì dai cinque anni di precedente governo. Quando Amicone era per l'appunto assessore regionale ai Trasporti, un assessore quantomeno «distratto», se si legge bene il verbale della Guardia di Finanza avente ad oggetto proprio la passata amministrazione della ferrovia sangritana. Cordiali saluti.
Piero Carducci (economista)