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Pescara, 15/05/2026
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Data: 08/07/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro, un colpo d'acceleratore. La condanna dei due dirigenti municipali ripropone l'urgenza di chiarezza sull'opera

È sempre più pieno di sorprese, l'iter per la realizzazione della metropolitana di superficie. Tra una decisione di "stop" e un'altra esattamente contraria dei giudici amministrativi, tra una ripresa dei lavori e un fermo degli stessi, proprio mentre la nuova amministrazione cerca di prendere di petto la questione, ecco che arriva una sentenza del giudice penale a rimettere tutto in discussione. La condanna per turbativa d'asta del responsabile del settore Opere pubbliche del Comune, l'ingegner Vittorio Fabrizi, e il responsabile amministrativo in Municipio del procedimento, Mario Di Gregorio, a cui fa da contrappeso l'assoluzione piena dell'imprenditore Eliseo Iannini, è un altro tassello del delicato e complicato puzzle della metro.
In Comune non si fa mistero che la sentenza (che deve passare altri due gradi di giudizio prima diventare definitiva) è comunque importante. Anche perché mette, se ce ne fosse bisogno, ancora più fretta all'amministrazione del sindaco Massimo Cialente nel cercare di comporre il puzzle nel modo meno dispendioso e impattante per la città. «Bisogna prendere sì decisioni - dice Pierluigi Pezzopane, assessore al Personale e al Contenzioso - ma sicuramente non sull'onda dell'emozione. Certamente lunedì (domani, n.d.r.) avremo modo con il sindaco di valutare meglio questa sentenza, anche se bisognerà attendere le motivazioni per avere un quadro preciso. La sentenza è solo un primo gradino, che ci costringerà a prendere decisioni adeguate sia riguardo alla responsabilità dei dipendenti comunali, anche in relazione al loro ruolo nella pratica, sia all'opera stessa».
Una volta tirato un sospiro di sollievo per l'attesa assoluzione, chi ha invece le idee chiare è Eliseo Iannini, che da due anni attende di sapere il destino dell'opera. «Esprimendo solidarietà ai due dirigenti comunali - spiega l'imprenditore, amministratore della Cgrt che deve realizzare la metro - attendo comunque di sapere dal Comune cosa intende fare. Durante la campagna elettorale il sindaco Cialente ha detto che non vuole far passare la metro per via Roma: benissimo. Però è chiaro che, qualsiasi esso sia, il nuovo percorso è più lungo, quindi costa di più. Per cui bisogna che il Comune dica una volta per tutte dove vuole far passare la metro e trovi i soldi necessari. Ricordo a tutti che in Francia sono fermi i quattro trenini per le metro aquilana. E lì non possono rimanere in eterno».

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