PESCARA. Due diversi centrosinistra per la sanità.
A sostenere l'esistenza di due anime all'interno della coalizione a Pescara è il parlamentare Carlo Costantini, deputato dell'Italia dei valori che rileva una nuova contraddizione all'interno della maggioranza a cui appartiene.
Una parte della coalizione sarebbe chiamata «alla responsabilità di salvaguardare gli equilibri di bilancio della Asl»; un'altra parte, invece, secondo Costantini, predilige interventi «destinati esclusivamente a beneficio di alcuni lavoratori».
Il parlamentare afferma che «sono sempre più numerose le segnalazioni di lavoratori precari dell'Azienda sanitaria locale di Pescara che lamentano la costruzione di percorsi di tutela occupazionale differenziati, costruiti solo in base alla intensità dei rapporti con i potenti di turno». Come esempio Costantini cita «la gestione dei 38 operatori ausiliari e, in particolare, dei 21 barellieri dell'ospedale civile di Pescara». «Di questi» afferma, «solo 19 sarebbero stati confermati e i due esclusi sarebbero stati addirittura sostituiti da personale proveniente da altri ospedali». L'agenzia di lavoro interinale che ha assunto la decisione, riferisce il deputato, «non é stata in grado di spiegare le ragioni di questa scelta, all'apparenza incomprensibile». I metodi utilizzati sembrano «porre i gravissimi problemi dei lavoratori precari in relazione», secondo Costantini, «esclusivamente con la volontà dei potenti di turno di rafforzare i propri rapporti clientelari. Non é questo, conclude, il centrosinistra al quale vogliamo partecipare, un centrosinistra sempre più lontano dai cittadini».