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Data: 10/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Parlamentari, verso la riduzione delle pensioni. Camera e Senato decideranno lunedì. Il governo: presto i tagli a Regioni e Comuni

Giovedì vertice con gli enti locali sulle misure da adottare

ROMA.Addio alle pensioni baby per i parlamentari? Camera e Senato stanno per varare l'auto-riduzione dei vitalizi, con la cancellazione del privilegio alla pensione con appena metà legislatura. Insomma stop ai contributi volontari (peraltro esigui) con i quali molti deputati e senatori riuscivano a ottenere un vitalizio con appena due anni e sei mesi di frequentazione delle aule parlamentari. Non solo - se i provvedimenti messi a punto dagli uffici di presidentza di Senato e Camera verranno approvati nella riunione di lunedì prossimo - ci sarà anche una netta riduzione dei coefficienti di calcolo della pensioni.
«C'è il clima per arrivare ad un accordo. Le misure le conoscete, non ci sono novità dell'ultima ora». Così Gabriele Albonetti, uno dei tre deputati-questore che ha illustrato la bozza del provvedimento per la riduzione delle spese di Montecitorio, commenta la riunione fiume dell'ufficio di presidenza. Tra i punti della discussione ci sarebbe l'ipotesi che il vitalizio ai parlamentari venga concesso dopo una legislatura intera (5 anni) e non più, come è previsto ora, già dopo due anni e mezzo. Eccezion fatta, precisa Renzo Lusetti, per «gli scioglimenti tecnici in cui è possibile riscattare i mesi persi» (vedi i dettaglio nell'articolo a fianco).
Il provvedimento in discussione prevede inoltre l'impossibilità di cumulare la pensione da parlamentare con una serie di incarichi istituzionali, una lista più ampia di incompatibilità rispetto alla regola oggi in vigore. Attualmente infatti il vitalizio viene sospeso quando i parlamentari diventano consiglieri regionali o deputati europei.
Se approvata, la norma dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2008, così come dal prossimo anno è prevista l'abolizione del rimborso, pari a 3100 euro, per i viaggi studio.
«Considero assolutamente doveroso intervenire sui meccanismi del vitalizio di deputati e senatori - precisa il vicepresidente Carlo Leoni - soprattutto nel momento in cui governo e parlamento si apprestano a decidere sull'età pensionabile per gli italiani».
Infine l'annuncio che il ddl che taglia i costi della rappresentanza politico-istituzionale tornerà venerdì all'esame del Consiglio dei ministri. Questa volta, avrebbe assicurato il ministro Santagata agli interlocutori che lo hanno contattato stamane, per essere esaminato e approvato. Diventa decisivo, a questo punto, l'incontro fissato dal ministro Lanzillotta nella Conferenza unificata convocata per giovedì. Non è chiaro ancora se l'Anci parteciperà.

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