Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.988



Data: 13/07/2007
Testata giornalistica: Ansa
Tav: Di Pietro, a Bruxelles non presenteremo nuovo tracciato

(ANSA) - ROMA - ''Sta nascendo un'idea sbagliata sul fatto che dobbiamo presentare a Bruxelles il progetto nazionale pronto'', per la Torino-Lione. Cosi' come e' sbagliato pensare ''che tutti i soldi ci vogliono subito, da domani mattina''. Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, spiega cosi' che il prossimo 18 luglio, quando presentera' a Bruxelles la richiesta di cofinanziamento per le linee ferroviarie trasfrontaliere, non dovra' far luce sul nuovo tracciato della Torino-Lione. Per arrivare ad un progetto definitivo, sottolinea, resta aperto il confronto. Il governo non dovra' neanche indicare come e quando reperira' tutte le risorse necessarie fino al completamento delle opere per la parte italiana del corridoio, ma si impegnera' a realizzarle. ''Dobbiamo dare garanzie a Bruxelles sul fatto che i tre buchi'', l'uscita sul versante italiano dei trafori trasfrontalieri, ''saranno collegati tra loro con linee ferroviarie ad alta velocita'-alta capacita'. Come farlo e' una responsabilita' nostra perche' per la parte italiana le linee dobbiamo pagarcele noi. All'Ue non dobbiamo dire come faremo, perche' questo ora non interessa''. L'Unione Europea ''e' disponibile ad un cofinanziamento per quanto riguarda il tratto internazionale, mentre sul tratto nazionale non vuole conoscere in questa fase il progetto, ma avere la garanzia che ci sia una copertura nazionale con una ferrovia ad alta capacita' e ad alta velocita'. Questo richiede l'Ue secondo la modulistica per il cofinanziamento''. Il ministro ha piu' volte sottolineato che i contenuti allegati alla richiesta di cofinanziamento saranno strettamente quelli richiesti dai moduli della Commissione Europea. ''Moduli che vi invito - ha detto - ad andare a leggere sul sito della Commissione''. Cosi', sul fronte delle risorse, non ci sono nodi da sciogliere oggi perche' per il momento ''servono pochi soldi, per la progettazione, per il tunnel pilota, per alcune opere ambientali. Gli ultimi soldi serviranno per il 2020. Perche' porci nel 2007 il problema di soldi che ci serviranno nel 2020? Sarebbe assurdo''. Intanto ''tutti i soldi che saranno necessari ci impegniamo a metterli, quando serviranno, e sulla base del progetto che verra' fatto''

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it