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Pescara, 15/05/2026
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Data: 15/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
" Buco" Sangritana, arriva il semaforo verde. In Regione passa il deficit di due milioni di euro. Il Cda: «Evitato il fallimento»

La Di Lorenzo scarica le colpe su sindacati e precedente gestione: «Le scelte sbagliate hanno condizionato il nostro operato»

LANCIANO. La Regione dà il semaforo verde al bilancio della Ferrovia Adriatica Sangritana e un possente calcio alle polemiche delle ultime settimane, innescate dal "buco" da due milioni di euro della società di trasporto con sede a Lanciano e da un'inchiesta della Finanza di Pescara su presunte anomalie nella gestione. La conferma è arrivata ieri, direttamente dalla presidente del consiglio d'amministrazione, Loredana Di Lorenzo (Margherita). Conti alla mano, la Di Lorenzo è tornata ad accusare la precedente gestione. E non solo. «Il maggiore azionista della nostra società, ovvero la Regione», esordisce la presidente, «ha approvato il bilancio 2006 con una perdita d'esercizio di due milioni e 34mila euro. Un buco dovuto alle rilevanti decisioni del precedente Cda, per esempio per quanto riguarda le 130 assunzioni, che hanno condizionato anche il nostro lavoro. Ma abbiamo voluto chiudere col passato e così, con la consulenza di tre esperti, abbiamo messo i conti sotto la lente d'ingrandimento». Che cosa è emerso? E' tutto sintetizzato in 19 pagine: «I risultati gestionali dell'ultimo quadriennio presentano una tendenza di fondo verso una perdita operativa strutturale, stimabile fra i 5 e i 6 milioni. I risultati apparentemente positivi, che sovente vengono riportati nelle relazioni, sono più la conseguenza di una determinazione poco corretta nel valore della produzione che non il riflesso di andamenti gestionali soddisfacenti». In sintesi, come ribadito dal Cda Sangritana, i due milioni di perdita «sono riconducibili alla gestione fatta dal 2000». Poi la stoccata ai sindacati. «Alcuni rappresentanti dei lavoratori sono stati conniventi con la precedende amministrazione e in questi mesi ci hanno accusato perché non hanno gradito i cambiamenti». Inevitabilmente il discorso sul futuro. «Il deficit non sarà ripianato dalla Regione», precisa la Di Lorenzo, «ma potrà essere coperto con i bilanci futuri. Stiamo raddrizzando la rotta, perché con un lavoro da manuale sui principi della contabilità pubblica abbiamo evitato il fallimento. Abbiamo ripulito il bilancio e lo abbiamo rielaborato in modo corretto per riprendere un percorso di crescita. Fra sette, otto mesi, la Regione darà vita alla holding sui trasporti. La Sangritana resterà in vita per gestire il settore ferrovie. Resterà deluso chi ci dava per moribondi».

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