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Data: 15/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana. Dal nodo contenziosi alle maxi svalutazioni

LANCIANO. Una voce su tutte spicca nel bilancio della Sangritana, che ha un capitale sociale di poco superiore ai due milioni e mezzo di euro: totale costi esercizi precedenti 2006 - 3.901.498. Pesano particolarmente i contenziosi, a più livelli; su tutti quello con l'ex direttore generale Mario Bianco, allontanato dopo l'insediamento dell'attuale Cda: la Sangritana deve versare 400mila euro a Bianco. «E' quanto prevedere il contratto voluto dall'ex presidente Ferretti», ribadisce la presidente della società regionale di trasporto, «la Regione ci ha affidato l'incarico di rescindere legalmente il contratto, che risale al Duemila».
Il contenzioso con l'ex consiglio d'amministrazione, invece, pesa per 130mila euro. Le registrazioni del lodo arbitrale con la ditta Toto - relative ai lavori per la nuova tratta Lanciano-San Vito (la Sangritana ha dovuto pagare nove milioni di euro, ma la voce non è nel bilancio 2006) - ammontano a oltre 210mila euro.
Tra i "conti in rosso" figurano anche i crediti inesigibili di somme vantate nei confronti del ministero dei Trasporti, pari a un milione e mezzo di euro (dal 1984 al 2000).
Gli ammortamenti per 138mila euro, lo storno d'imposte anticipate per 234mila euro, nonché le spese extra per 353mila euro vanno a "gonfiare" i costi degli esercizi precedenti al 2006, sempre a detta dell'attuale Cda. «Senza queste perdite», sottolineano i rappresentanti del consiglio d'amministrazione della società, «l'utile ordinario di esercizio sarebbe stato di un milione e 867mila euro. Abbiamo voluto rendere pubblici i dati, cosa che non era stata fatta mai in passato».

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