PESCARA. «Prima di accusare, informati su cosa è successo», urla D'Alfonso a Teodoro. E' appena terminata la conferenza stampa di presentazione dell'inaugurazione dell'ex Aurum e tra il sindaco e vice sindaco scoppia una lite furibonda. Le grida sono così forti che si odono in quasi tutto il primo piano del Comune. I dipendenti, preoccupati, accorrono per vedere che cosa sta accadendo.
Sul corridoio che porta agli uffici del primo cittadino si crea un capannello di gente. Il sindaco, Luciano D'Alfonso e il vice sindaco, nonché assessore alla polizia urbana, Gianni Teodoro, sono rinchiusi nella stanza del capo di gabinetto. Da alcune parole si capisce che i due stanno litigando sul comandante dei vigili urbani, Ernesto Grippo, presente anche lui alla conferenza stampa. I rapporti tra Teodoro e quest'ultimo si sono talmente deteriorati ultimamente, dopo le denunce e controdenunce alla procura, da far esplodere una crisi istituzionale.
Passano dei minuti concitati. La discussione molto accesa continua. Poi, tutto si placa improvvisamente. Si apre la porta dell'ufficio del sindaco, comunicante con quella del capo di gabinetto ed esce Teodoro, che non rilascia dichiarazioni. Poco più tardi, è la volta del primo cittadino. D'Alfonso è scuro in volto e, di fronte alle domande incessanti del cronista, si lascia andare in qualche confidenza. «Teodoro si è arrabbiato per un'intervista a Canale 5 rilasciata da Grippo stamattina», spiega. Teodoro avrebbe voluto intervenire anche lui, ma non è stato invitato. Solo più tardi si saprà che il comandante è stato intervistato da una troupe del Tg5, nella sede della polizia municipale di via del Circuito, sui servizi pubblicati dal Centro nei giorni scorsi, riguardanti le multe strappate dai vigili e i punti mai tolti dalle patenti.
Il sindaco cerca di gettare acqua sul fuoco, sostenendo che la discussione è scaturita da un equivoco e chiama Teodoro a testimoniare il fatto. Ma quando il vice sindaco arriva, rilascia una dichiarazione di tutt'altro tenore. «Me la sono presa con l'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo, perché parla con i mass media di spese dell'ente» afferma «ma su questo fronte deve essere il sindaco a chiarire che il Comune ha i conti a posto e non si è indebitato per l'ex Aurum». Più tardi anche Grippo dice la sua: «Non sapevo nulla della lite, ero già andato via quando è scoppiata».