Signor direttore, perché spendere molto ed ottenere poco? Perché non mirare ad uno sviluppo del territorio nei termini dell'efficienza? Sarebbe possibile spendere la metà ed ottenere il doppio. Sarebbe possibile far circolare un numero importante di mini bus elettrici e salvaguardare la Strada Parco tra Pescara e Montesilvano promuovendo contemporaneamente la viabilità pubblica urbana. Perchè non lo si fa?
Semplice: perché un atto politico-amministrativo non ha il coraggio di fare dietro-front. O almeno di ripensarci. Di rivalutare. Le proposte avanzate dall'associazione Strada Parco sono incontrovertibili e contemporaneamente concrete, non "settarie" né strumentali. Sono un invito. A riflettere. A ripensarci bene. Senza annullare peraltro gli accordi già fatti ma cercando semmai di modificarle con soluzioni di cui sarebbe grata la città ed in particolare di chi ama concedersi qualche minuto "fuori dalla bolgia". Perché, alla fine, questa è l'anima della Strada Parco. E nessuno pare voglia capirlo; una diversa oasi di una città occidentale invasa dal traffico e stordita dalla fretta. Un momento; una "riserva naturale di umani-cittadini che vogliono per un attimo estraniarsi dagli orizzonti produttivo-consumistici e sostare nell'ascolto di un tempo che sempre meno ci è concesso.
E allora, perché non provarci? Perché non far convivere l'uomo animale sociale con quello quotidianamente coinvolto nelle dinamiche del profitto e del loisir improntato, tante volte, alla massificazione? La soluzione sarebbe semplice: i mini bus elettrici che non inquinano, che consumano poco, sono gradevolmente poco impattanti e salverebbero capra e cavoli.
Oreste Andalò Comitato Colli Pescara pro Strada Parco