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Pescara, 23/04/2024
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Data: 20/11/2015
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, la Regione studia un piano per cambiare mezzo. D’Alfonso incontra i vertici dell’azienda Tua e i comitati. L’amministrazione chiederà lo stop del secondo e terzo lotto. L’obiettivo è trovare un vettore alternativo rispetto a quello previsto ora anche non elettrificato (Guarda il servizio trasmesso da Tvsei da min 9.45)

PESCARA L’amministrazione regionale vuole chiedere una sospensione della gara di progettazione del secondo e terzo lotto della filovia. L’obiettivo è quello di individuare un nuovo mezzo di trasporto pubblico, non necessariamente elettrificato, diverso dal filobus previsto originariamente. Ecco la decisione emersa ieri durante l’incontro in Regione presieduto dal presidente Luciano D’Alfonso. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro, il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio, il presidente dell’azienda Tua Luciano D’Amico, i tecnici regionali delle associazioni dei cittadini, tra cui Carrozzine determinate e Strada parco. D’Alfonso ha voluto fare il punto su una situazione sempre più ingarbugliata. Il primo lotto dell’opera è ancora bloccato dopo il fallimento della società che avrebbe dovuto fornire i mezzi di trasporto di 18 metri, con doppio sistema di alimentazione elettricità e diesel. «Sono convinto», ha dichiarato D’Alessandro al termine della riunione, «che esista una soluzione che salvaguardi sia la copertura finanziaria, che le rigidità contrattuali, senza tralasciare l’esigenza dell’utenza di Pescara e Montesilvano e dell’intero comprensorio di avere un vettore che soddisfi la domanda di spostamento». «Domanda che esiste», ha aggiunto, «e pone la necessità di un parcheggio di scambio a Montesilvano, evitando che ogni giorno, solo per esigenze scolastiche, entrino a Pescara circa 80 autobus di studenti, ossia circa 4mila persone che impiegano mediamente cinquanta minuti per pochi chilometri, con evidenti ripercussioni negative in termini di inquinamento, traffico e qualità della vita». Da qui la decisione, maturata ieri, di trovare un nuovo mezzo di trasporto. «L’indirizzo prevalente emerso oggi (ieri, ndr)», ha fatto presente D’Alessandro, «è quello di individuare un nuovo vettore alternativo a quello previsto originariamente dalla gara, ovvero un vettore diverso da quello elettrificato». Il consigliere regionale ha, quindi, preannunciato che si terranno ulteriori incontri di approfondimento tecnico della questione «anche con riferimento alla sospensione della gara per la progettazione del secondo e terzo lotto, dovendo essere prima chiaro e definito il vettore alternativo». «Abbiamo chiesto di rivedere il progetto su questo punto», ha rivelato Mario Sorgentone, leader storico dell’Associazione strada parco che si batte da anni contro la filovia, presente anche lui alla riunione, «nel progetto c’è un’anomalia di fondo, ossia il fatto che il filobus dovrebbe trasportare 800 passeggeri l’ora, 12mila al giorno. Per questo era stato scelto un mezzo lungo 18,5 metri, da 150 posti, con un peso di 30 tonnellate. Se si riduce il numero di passeggeri, si può prevedere un mezzo più piccolo di 10-11 metri».

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