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Pescara, 15/05/2026
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Data: 16/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Negozi chiusi nella prima domenica dei saldi. La protesta dei cittadini per il traffico bloccato e i mezzi pubblici deviati

PESCARA. Nella prima domenica dei saldi i negozi restano quasi tutti chiusi. Ieri, solo poche boutique del centro hanno aperto le saracinesche. Lo shopping si è quindi riversato su corso Vittorio dove c'era la fiera, che è stata visitata da migliaia di persone. La strada, invasa dalle bancarelle, è rimasta chiusa per tutto il giorno, creando disagi al traffico e polemiche per la deviazione dei bus.
FLOP DEI NEGOZI APERTI. Solo pochi commercianti hanno colto l'opportunità offerta dal sindaco con un'ordinanza, in occasione dei saldi e della fiera sul Corso, di tenere aperti i negozi nel giorno festivo. Il 90 per cento degli esercizi pubblici è rimasto chiuso.
Su corso Vittorio, dove c'erano le bancarelle, le boutique aperte si contavano sulla punta delle dita. «Sì, abbiamo deciso di aprire ma, forse, non ne è valsa la pena» dicono Angela Di Lauro e Carla Giampietro, commesse del negozio di abbigliamento Mad's «la gente preferisce visitare la fiera e nei negozi entra poca gente».
Ma i commercianti si dicono comunque soddisfatti di come stanno andando i saldi, partiti sabato scorso «Il bilancio di questo primo week-end con le vendite sottocosto è positivo», rivela una dipendente di Camomilla. Gli acquisti sono cresciuti anche da Benetton, che ha alzato le saracinesche dopo le 18.
Pochi i negozi aperti, tra cui diverse catene di abbigliamento, anche lungo la strada principale di Pescara: corso Umberto. Tra questi Alan Scott, che sta facendo una vendita speciale perché cesserà l'attività, Stefanel, Santomo, Luisa Spagnoli, Golden point, Foot locker.
ASSALTO ALLA FIERA. Ieri la strada principale dello shopping era corso Vittorio. Le cento bancarelle posizionate tra l'incrocio di via Chieti e la stazione centrale hanno richiamato migliaia di visitatori, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando le spiagge hanno cominciato a svuotarsi. I commercianti ambulanti hanno fatto affari d'oro. Sono stati venduti oggetti di ogni tipo, dall'antiquariato, al collezionismo, dai prodotti alimentari, all'abbigliamento.
POLEMICA SUI BUS. La strada è rimasta chiusa dalle 8 a mezzanotte, creando non pochi problemi alla circolazione e a chi doveva prendere gli autobus. Al Centro sono arrivate diverse telefonate di cittadini che hanno protestato per non essere stati avvertiti dalla Gtm sui mezzi pubblici deviati su altre strade. «Ho dovuto rinunciare a prendere l'autobus, perché non sapevo dove era stata trasferita la fermata», è stata una delle lamentele.
La gente, però, non ha rinunciato nemmeno al mare. Durante la mattinata e nelle prime ore del pomeriggio gli stabilimenti hanno fatto registrare il pienone.
MERCATINO A VIA FABRIZI. E' in programma per domenica prossima un altro mercatino a Pescara, quello organizzato dall'associazione Agorà. Si svolgerà, dalle 8 a mezzanotte, non sul Corso ma lungo via Fabrizi, dall'altezza di corso Umberto fino a via Venezia. «Sarà una fiera della solidarietà» spiega il presidente dell'Agorà, Luigi Patriarca. (a.ben.)

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