(ANSA) - FIRENZE, 16 LUG - Se ci fosse uno stop all'iter che portera' alla nascita dell'Agenzia per la sicurezza ferroviaria a Firenze ''sarebbe gravissimo''. Lo ha detto il ministro ai trasporti Alessandro Bianchi intervenendo al convegno, nel capoluogo toscano, dedicato alla nuova authority. ''E' di pochi giorni fa - ha spiegato il ministro - il parere negativo della Conferenza Stato-Regioni al decreto legislativo con cui il Consiglio dei ministri ha sostanzialmente dato il via libera all'Agenzia''. Il parere, secondo quanto riferito dal presidente della Regione Claudio Martini, riguarderebbe non la nascita dell'Agenzia e la sua localizzazione a Firenze, ma il fatto che questa comporterebbe nuovi oneri per le Regioni, oneri ancora da definire ma che, in un quadro di federalismo fiscale, andrebbero discussi d'intesa tra Governo ed enti. Sebbene il parere non sia vincolante, Bianchi ha subito fatto presente il problema alla presidente della commissione lavori pubblici del Senato Anna Donati perche' l'iter si concluda presto, ''entro un mese''. Oltretutto, ha ricordato il ministro, e' in corso ''una procedura di infrazione della Unione europea nei confronti dell'Italia per il ritardo con cui sta dando seguito alla direttiva che sollecita la nascita di organismi di garanzia per il trasporto ferroviario''. Dopo aver ricordato le tappe principali che hanno portato il Consiglio dei ministri a scegliere Firenze come sede dell'Agenzia, Bianchi ha poi sottolineato che ''in capo al ministero rimarranno compiti investigativi nel caso di incidenti ferroviari e compiti di vigilanza nei confronti dell'Agenzia stessa'', ma sara' l'Agenzia a occuparsi di controllare tutto cio' che concerne la sicurezza ferroviaria, e si comportera' ''come un soggetto terzo, unico e autorevole al quale sara' affidato un riordino di tutta la normativa in materia'', e che si avvarra' del ''patrimonio di conoscenze presente in Rfi, che verranno traghettate dentro il nuovo organismo''