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Pescara, 15/05/2026
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Data: 17/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tav, Di Pietro presenterà il progetto alla Ue. Il ministro domani a Bruxelles: il nostro Paese dovrebbe ottenere 494 milioni, 231 i transalpini. Ghigo (Fi): una cartellina vuota

Alta velocità ferroviaria, accordo tra Italia e Francia per la richiesta dei fondi

ROMA. Sulla Tav si va avanti. Ammonta a 725 milioni di euro la richiesta congiunta di finanziamento europeo per il periodo 2007-2013 sottoscritta da Italia e Francia per la parte comune della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. E' un ulteriore passo avanti, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, annunciando che domani sarà a Bruxelles per presentare in sede europea i progetti per la realizzazione della tratta.
Nella stessa data sarà consegnata alla commissione europea la richiesta italo-francese indirizzata al vicepresidente Jacques Barrot e siglata da Di Pietro insieme al ministro dell'Ecologia, lo sviluppo e la pianificazione sostenibile, Jean Louis Borloo. La richiesta dei 725 milioni, secondo l'intesa, è ripartita per 494 milioni all'Italia e 231 milioni alla Francia. In particolare, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, «abbiamo chiesto un cofinanziamento fino al 30%, che è il massimo consentito». Dei 9,33 miliardi di euro necessari per l'intera realizzazione della tratta internazionale, «di cui 4,8 miliardi almeno sono per la parte italiana», ha spiegato Di Pietro, ammonta a 2,165 miliardi il valore delle risorse necessarie per le opere realizzabili nel periodo 2007-2013. I costi per le modifiche di tracciato saranno invece a carico del Paese richiedente. L'accordo prevede, inoltre, una richiesta di impegno finanziario anche dopo tale periodo: entrambi i Paesi si «augurano», infatti, che la Commissione europea «affermerà la sua determinazione a considerare questo progetto una delle sue priorità anche oltre il 2013». Di Pietro e Barloo hanno sottolineato «l'impegno a realizzare un collegamento ferroviario transfrontaliero di strategica importanza» per l'efficienza della rete europea dei trasporti. «Abbiamo cercato - ha detto Barloo - di formulare una richiesta che fosse quanto più calibrata possibile». «E' la terza delle opere transfrontaliere che l'Italia intende portare avanti», ha affermato da parte sua Di Pietro, indicando che «l'obiettivo non è tanto e solo raggiungere un finanziamento, ma costruire un'opera che serve al Paese e all'Europa», che «metta in condizione l'Italia di essere competitiva su rotaia col resto d'Europa». Per il tracciato relativo alla parte italiana, i maggiori costi corrispondenti alle sue variazioni, sia per quanto riguarda gli studi che per i lavori, precisa l'accordo, saranno a carico dell'Italia, che beneficerà della globalità del relativo finanziamento europeo. In ogni caso, ha assicurato Di Pietro, si valuteranno le modifiche con le parti locali. «Noi crediamo sia necessario - ha detto - che il tracciato corrisponda ad una volontà condivisa, non imposta. Pur avendo le idee ben chiare, lo stiamo confrontando con il territorio locale». Di Pietro ha quindi garantito l'impegno a presentare nei tempi la domanda per partecipare al progetto Ue. Per l'ex presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo (Fi), «quella che Di Pietro porterà a Bruxelles sarà una cartellina vuota, senza uno straccio di progetto».

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