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Data: 17/07/2007
Testata giornalistica: La Repubblica
Pensioni, la proposta entro la settimana. Prodi dovrebbe presentarla fra giovedì e venerdì a parti sociali e maggioranza

Marini: "Va fatto un passo avanti per aumento dell'età pensionabile"

ROMA - Quella appena iniziata sarà "una settimana decisiva" per le pensioni". Lo afferma Romano Prodi che, impegnato in prima persona nella ricerca di un accordo, fra giovedì e venerdì presenterà ai sindacati e alle forze politiche della maggioranza la sua proposta sulla riforma del sistema previdenziale. Il premier lavora per questo obiettivo e chiede uno sforzo ulteriore a tecnici e ministri per ottenere il massimo della copertura finanziaria possibile, senza intaccare le risorse per lo sviluppo, così come richiesto venerdì scorso dall'area riformista della coalizione. Ma intanto "è stata individuata una strada", fa sapere Palazzo Chigi.

Sull'argomento pensioni interviene anche Franco Marini, ospite di un dibattito a Fregene, vicino a Roma. "Un passo in avanti va sicuramente fatto verso l'aumento dell'età pensionabile - osserva il presidente del Senato - con l'accortezza però di individuare un'area dei lavori davvero usuranti per i quali avere una attenzione". Marini ha espresso l'auspicio che tra governo e sindacato si trovi "un punto di intesa". Sull'aumento dell'età pensionabile - ha aggiunto - "non si sfugge".

Su un punto l'esecutivo non può fare marcia indietro: le cifre sono vincolanti. Oltre il massimo della copertura ottenibile non si può andare. Altrimenti, si sottolinea in ambienti parlamentari dell'Unione, diventa concreto il rischio di uno slittamento della trattativa a settembre. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio cercherà una soluzione condivisa, mostrando quello che si può fare e quello che non si può fare con il budget che sarà definito, in attesa di controproposte che tengano conto di questa impostazione.

Il confronto sarà prima di tutto sui numeri. Solo accettando i paletti imposti dalle coperture finanziarie praticabili, si rileva in ambienti di governo, si potranno concordare definitivamente le soluzioni per addolcire e applicare, con tutta la gradualità possibile, la riforma pensionistica.

Resta la ferma volontà, da parte di Prodi, di chiudere nelle prossime ore. Oggi il presidente del Consiglio ha incontrato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, il titolare del dicastero del Lavoro, Cesare Damiano, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, per fare il punto sul giro di incontri tecnici che i ministri hanno avuto nel corso del weekend con i sindacati.

Durante la riunione, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sono state prese in esame le diverse proposte in campo, si è lavorato a "una scrematura" delle varie ipotesi, e "sono state selezionate e evidenziate alcune opzioni". Soprattutto, "è stata individuata una strada" che riduce la rosa di possibili percorsi, raggiungendo così "una convergenza su alcune proposte, e non più su tante, com'era prima del passato weekend". Il premier ha chiesto ai ministri "un ulteriore sforzo per arrivare a definire la proposta", che dovrebbe quindi essere presentata ai sindacati probabilmente giovedì, mentre venerdì Prodi la illustrerebbe alla maggioranza.

"Il capitolo economico è importante", ribadiscono da Palazzo Chigi. Era stato lo stesso Prodi a sottolineare, sabato, che la "copertura finanziaria è il mio punto di partenza". Sembrerebbe essere questa, dunque, la lente con cui ci si appresta a calibrare le proposte sul tavolo. A cominciare da quella su cui già venerdì scorso si era cominciato a ragionare in modo più concreto, che prevede il passaggio nel 2008 a 58 anni per l'età di pensionamento, cui seguirebbe un sistema per quote, probabilmente quota 95 nel 2010 (l'incrocio tra contributi previdenziali ed età anagrafica) per finire a quella che prevede una serie rallentata di scalini; 58 anni nel 2008, poi un anno in più ogni 18-24 mesi.

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