LA POSSIBILITÀ di transito per le moto sulle corsie gialle, in deroga al divieto vigente, è una delle novità che potrebbero essere inserite nel contratto di servizio che Tursi si appresta a ridiscutere con Amt.
La proposta ventilata dal vicesindaco Paolo Pissarello, però, suscita le reazioni negative di sindacati e associazioni consumatori. Unica voce fuori dal coro, su questo fronte, pare quella di Giuseppe Mazza, segretario regionale della Fit-Cisl e motociclista convinto: «Le due ruote, se utilizzate con buon senso e nel rispetto delle norme di sicurezza, non creano alcun intralcio alla circolazione dei bus», dice Mazza. Che aggiunge: «Anzi, dare ai motociclisti l'opportunità di passare nelle corsie gialle, ad esempio quando si verificano code e incolonnamenti, è un modo per alleggerire gli ingorgoni». Non la pensa affatto così il collega Antonio Pisano, componente della segreteria provinciale dello stesso sindacato e componente della rappresentanza sindacale in Amt: «Pericolosissimo consentire il passaggio di moto e scooter nelle corsie dei bus, spesso dissestate, disseminate di macchie d'olio e di grasso. Un conto, poi, è che un'automobilista sia costretto a inchiodare per evitare di travolgere un motociclista caduto, ben altre conseguenze potrebbero verificarsi nel caso in cui a dover frenare fosse il conducente di un bus con decine di passeggeri a bordo». «Per queste ragioni - conclude Pisano - quasi tutti gli autisti di Amt sono contrari».
Guido Fassio, segretario regionale della Filt-Cgil, annuisce e aggiunge: «Si rischia di tornare agli anni Sessanta, quando filobus e tram vennero levati di mezzo per favorire la motorizzazione di massa. Invece, sulla carta, l'obiettivo del Comune è esattamente opposto: diffondere al massimo l'uso del mezzo pubblico». Fassio propone l'istituzione di una Consulta della mobilità che riunisca intorno a un tavolo i rappresentanti di Comune, Amt, polizia municipale, motociclisti, automobilisti e pedoni per analizzare i problemi del trasporto pubblico e indicare soluzioni. L'idea non dispiace a Pissarello che, nell'incontro di lunedì col presidente dell'associazione "Due ruote in città", Romolo Benvenuto, non ha escluso di poter concedere ai motociclisti il tanto sospirato via libera sulle corsie dei mezzi pubblici. «Ma solo a patto che siamo rigorosamente rispettate le regole di sicurezza e che ci sia certezza di sanzione per chi supera i limiti di velocità o tiene comportamenti scorretti». Il vicesindaco, che in giunta cura i temi portuali e della mobilità sostenibile, sottolinea che «quella da me è espressa è un'opinione, non certo una decisione che può giungere solo al termine di un processo di valutazione complesso». Spetterà ad Amt e alla polizia municipale «autorizzare o meno il passaggio delle moto sulle corsie dei bus». Dal Comune nessuna preclusione, «purché ci sia l'accordo del concessionario del servizio di trasporto e della polizia municipale, deputata a vigilare sulla sicurezza stradale». Per quanto riguarda i tempi? «Non possiamo fissare alcun termine, non bisogna essere superficiali», è la risposta del braccio destro di Marta Vincenzi.
Benvenuto, però, scalpita: «La prossima settimana presenteremo la nostra proposta di uso delle corsie gialle, che dovrebbero essere aperte ai motociclisti sulle quattro principali direttrici di Levante, Ponente, Valbisagno e Valpolcevera». «Non vogliamo un "liberi tutti" - precisa il parlamentare e portavoce dei motociclisti - non ci interessa scorrazzare a tutto gas sulle corsie gialle ma poterle utilizzare in maniera ragionevole e controllata, rispettando i limiti di velocità ed evitando manovre pericolose». Poi avverte: «Ci attendiamo risposte in tempi molto brevi perché a settembre, finite le vacanze, tutti i nodi torneranno al pettine». Difficilmente i tempi saranno rapidi: «Discuteremo di moto e corsie gialle nell'ambito della rivisitazione del contratto di servizio tra Comune e Amt», dice Pissarello. Rivisitazione «finalizzata al miglioramento del trasporto pubblico, valutando cosa sinora ha funzionato e cosa non ha funzionato».
Su un eventuale Consulta per la mobilità, Benvenuto afferma: «Sono sempre molto scettico sulle Consulte. Siamo sempre disponibili a discutere ma temiamo che sia un modi per sfuggire alle responsabilità. Ad esempio, mentre discutevamo di corsie gialle, Amt ha messo le telecamere e ha fato partire una montagna di multe...».
Tra i contrari all'ipotesi delle moto sulle corsie gialle, c'è il responsabile regionale di Assoutenti, Furio Truzzi:
«Se apriamo alle moto, magari poi dovremmo dire sì anche alle bici e ai risciò - ironizza Truzzi - No, da questo punto di vista, siamo pro Amt. Siamo contro, invece, per l'uso disinvolto dello strumento elettronico per sanzionare automobilisti e motociclisti».