Il gruppo AirOne ha deciso, a pochi dalla chiusura dell'offerta su Alitalia da parte del Tesoro, di ritirarsi dalla gara. Il gruppo ha deciso «di ritirarsi dalla gara per l'acquisto di Alitalia perché le condizioni di vendita decise dal Tesoro non consentono la presentazione di una offerta», ha spiegato nel tardo pomeriggio di ieri un portavoce.
Proprio ieri il Tesoro ha inviato ai partecipanti alla procedura di vendita una nuova bozza del contratto per la vendita della compagnia. La gara, che prevede una scadenza per il 23 luglio delle offerte vincolanti, vede adesso fra i partecipanti solo i fondi Tpg e Matlin Patterson, nessuno dei quali ha il requisito dell'italianità. Tornano ora alla ribalta le ipotesi di una vendita per trattativa privata, mentre prendono corpo le voci su un possibile ingresso nella partita di Air France. Nessun commento al momento da parte del ministero dell'Economia.
Il nuovo contratto del Tesoro. Il gruppo Toto aveva chiesto delle modifiche alla prima stesura con l'inserimento di alcune clausole cautelative tra cui quelle di poter rinunciare all'acquisto nel caso in cui l'antitrust avesse posto vincoli troppo stringenti. Secondo quanto risulta, era stato chiesta dalla società acquirente fra le altre cose la possibilità di non sottoscrivere il contratto in caso di condizioni giudicate troppo onerose dalla società acquirente imposte dall'Antitrust come condizione all'acquisto.
Tornano voci su Air France. Ieri, intanto, sono riprese le indiscrezioni di stampa e fanno discutere le intenzioni di Air France che in una nota di ha confermato di avere allo studio il dossier Iberia, la compagnia iberica sotto scalata da parte di British Airways e il fondo americano Tpg. Il quotidiano La Stampa ha attributo ad una fonte della compagnia francese un suggerimento al governo italiano a "sbrigarsi nella cessione" perché il consolidamento europeo sta andando avanti e "se Alitalia non sale sul carro rischia di rimanere indietro". L'incontro con i sindacati. Ieri si è svolto anche un incontro dei sindacati di categoria, che hanno chiesto appuntamenti con tutti i soggetti interessati alla privatizzazione per verificarne i programmi. Gli organismi di vertice dei sindacati di Alitalia si sono riuniti per valutare la situazione della gara e «decidere delle inziative». In una nota diramata al termine dell'incontro si dice che le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Uglta «hanno convenuto di richiedere incontri urgenti a tutti i soggetti interessati al bando di privatizzazione Alitalia (AP Holding, Matlin Patterson, Tpg). Allegato alla richiesta di incontro è stato inviato un memorandum di analisi ed interventi sull'intero settore del trasporto aereo, sintesi di riflessioni e documentazione esposti più volte nel corso degli ultimi 12 mesi». Nei giorni scorsi Toto, proprietario di AirOne, aveva detto che l'accordo con il sindacato era condizione per avanzare l'offerta vincolante al Tesoro. L'imprenditore abruzzese aveva chiesto 36 mesi di blocco delle agitazione, la riscrittura dei contratti con una riduzione delle retribuzioni e 2.350 esuberi per il primo arco di piano fino al 2012.
Le reazioni. Secondo Gianfranco Fini, «venendo meno l'ipotesi di privatizzazione per Alitalia si profila un avvenire estremamente fosco». «Prima di commentare è più saggio attendere di avere ulteriori informazioni»è stata la premessa del leader di An, nel corso di un dibattito al "Festival delle intelligenze-freegenius". «Air One - ha però aggiunto l'ex ministro degli Esteri - era rimasto l'unico in gara, e venendo meno all'ipotesi di privatizzazione, la cosa si complica drammaticamente, mentre la compagnia rischia di portare i libri in tribunale». Per il segretario del Sindacato dei Lavoratori (Sdl) Fabrizio Tommaselli, «il governo dovrà prima di tutto giustificare otto mesi persi in questo modo e, in seconda battuta, dare ai lavoratori e ai cittadini immediatamente un'alternativa a quello che si è frantumato», altrimenti dopo lo sciopero di oggi «c'è il rischio che la `bomba´ di proteste da parte dei lavoratori scoppi in piena estate». La gara per la privatizzazione dell'Alitalia «è praticamente fallita visto che si è ritirato l'unico pretendente più accreditato», è la dichiarazione del segretario nazionale della Filt-Cgil Mauro Rossi.