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Pescara, 15/05/2026
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Data: 19/07/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Monta la protesta dei pendolari: treni "lumaca" nel disinteresse di tutti

AVEZZANO - Situazione a dir poco drammatica nel trasporto ferroviario dalla Marsica verso Roma. Treni sistematicamente in ritardo, alcune volte soppressi per guasti ai locomotori, o circolazione interrotta per gli incendi lungo le scarpate. Ne è eloquente testimonianza la lettera, firmata, inviata da un pendolare di Tagliacozzo: «Onorevole Del Turco, Pezzopane, Ginoble..., dove siete? Trovare parole appropriate per definire il comportamento di Trenitalia-Rfi, è molto difficile e, per evitare parole sconce, continuerò a definirlo "comportamento vigliacco": questa è la definizione più appropriata in quanto ormai viaggiamo da cinquanta giorni di fila con il treno 2376, quello che parte da Roma Termini alle 18.35 diretto a Pescara, che giornalmente porta in media sessanta minuti di ritardo, di fronte al menefreghismo generale di politici, amministrazioni locali e dirigenti di Trenitalia e Rfi». «Ci avevano promesso - prosegue il pendolare - che il nostro treno avrebbe avuto la precedenza sui metropolitani negli incroci ed invece ciò non avviene, nonostante il nostro sia sempre strapieno di viaggiatori ed i metropolitani siano "miseramente vuoti"».
Le segnalazioni di questo genere non mancano. Domenica mattina il treno espresso che parte da Sulmona alle 5.47 con arrivo a Roma Tiburtina alle 8.28, si è guastato nella stazione di Bugnara ed è stato soppresso, interrompendo la linea per circa due ore e lasciando a piedi tutti i viaggiatori della linea ed in particolare di Avezzano, Tagliacozzo e Carsoli, tra i quali alcuni erano diretti all'aeroporto di Fiumicino per imbarcarsi sull'aereo. Tale interruzione di circolazione ha provocato un ritardo di circa quaranta minuti al treno successivo Pescara-Roma, ritardo che poi è andato aumentando poiché il mezzo ha dovuto effettuare tutte le fermate del treno precedente soppresso. Lunedì mattina, ancora, il treno che parte da Avezzano alle 6.05, ha accumulato un ritardo di circa un'ora. I pendolari non ne possono più: non sanno quando partono, né, tantomeno, quando ritornano a casa. Ginoble e Del Turco sanno queste cose? Tanto loro hanno l'auto blu.

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