''Siamo dalla parte delle popolazione e del paese, siamo contro gli sfasciacarrozze''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, rispondendo alle domande dei giornalisti sul fronte di coloro che si oppongono alla realizzazione della Tav. ''Vogliamo continuare il dialogo con le popolazioni attraverso l'Osservatorio e attraverso la Conferenza dei servizi e fare in modo che sia un'occasione per migliorare lo stato dei luoghi interessati e non per danneggiarli, per questo abbiamo previsto un progetto con il coinvolgimento delle popolazioni locali che saranno ascoltate con grande attenzione''. Ma il ministro ha fatto una chiara distinzione tra le esigenze delle popolazioni locali e quelle che invece ha definito ''furbizie, strumentalizzazioni, trovate estemporanee di soggetti che con la popolazione locale non c'entrano niente e che vengono magari dall'estero'', come il movimento gay di Monaco di Baviera o i disoccupati organizzati di Napoli, ''che hanno il solo scopo di buttare in caciara le esigenze di queste popolazioni''.