Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.987



Data: 16/05/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Pescara. Rimane incerto il futuro della strada parco. Ancora sospeso l'appalto per la realizzazione di un sistema di collegamento rapido e di massa sull'ex tracciato ferroviario

Pescara. Arteria a esclusivo uso ciclopedonabile o sede dedicata al trasporto rapido, di massa e non inquinante? Il destino della cosiddetta strada parco, realizzata sull'ex tracciato ferroviario, rimane ancora incerto. Così come restano sospesi (pur se già entrati nelle casse regionali) i 31 milioni di euro stanziati dal ministero delle infrastrutture per la costruzione di un sistema di collegamento tra Montesilvano e Pescara, genericamente denominato "filovia", ma con un sistema più moderno senza fili aerei. Dopo mesi e mesi di polemiche tra i fautori della "filovia" e un comitato di cittadini (per lo più residenti nella zona) che invece si battono per far rimanere l'arteria a esclusiva disposizione di pedoni, ciclisti e pattinatori, l'incertezza resta sovrana. Va ricordato che la gara d'appalto è stata a suo tempo regolarmente indetta dalla Gtm (Gestione trasporti metropolitana) che poi, dopo l'arrivo delle offerte da imprese di livello internazionale, ha provveduto a nominare la commissione giudicatrice. Non si hanno notizie certe se siano già iniziate le operazioni per l'esame delle proposte pervenute, nè se la citata commissione abbia incontrato o meno il gradimento della Regione e, in particolare, dell'assessorato ai trasporti.
Rimane pertanto concreto il rischio che lo Stato, di fronte all'inerzia della Regione o, meglio, di fronte alla mancata attuazione dell'intervento, finisca per riprendersi i 31 milioni di euro per destinali ad altra opera pubblica. Del resto questa situazione era prevista nella convenzione a suo tempo stipulata tra lo stesso ministero, la Gtm e i Comuni di Pescara e Montesilvano. Per quanto tempo ancora si resterà nell'incertezza? E' bene che si abbia il coraggio di prendere una decisione definitiva alla luce delle posizioni finora emerse. Parimenti è auspicabile che la scelta tenga conto degli interessi della collettività e non di quelli più particolari, anche se legittimi, di una parte minoritaria della cittadinanza.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it