FRANCAVILLA. «Non un fatto straordinario, ma un atto di giustizia reso a questo territorio». Queste le parole con cui il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, ha salutato l'inaugurazione del terzo e ultimo tratto della variante Anas (Alento-San Silvestro) che si è svolta ieri all'imbocco della galleria San Silvestro. Un'opera «non straordinaria», ma che da stamattina permetterà agli automobilisti che imboccheranno la variante dal Foro di Francavilla di impiegare solo dieci minuti per arrivare a Montesilvano. Una rivoluzione. E la Nazionale Adriatica, a Francavilla, verrà liberata dal traffico.
La circonvallazione di Francavilla sarà aperta al transito in tutta la sua lunghezza, dal Foro a San Silvestro, dalle 9 di questa mattina. Sull'arteria il limite massimo è di 70 chilometri orari. Sull'intero percorso vige il divieto di sorpasso e nelle gallerie c'è l'obbligo di tenere la distanza di 100 metri tra un veicolo e l'altro.
La cerimonia ha visto la presenza di molte autorità: il senatore Legnini e i deputati Costantini e Paola Pelino; i consiglieri regionali Mascitelli, Evangelista e D'Alessandro; il comandante della Compagnia del carabinieri di Chieti Aquilio; il comandante della Finanza di Pescara Rampolla; il questore di Pescara Cecere, i rappresentanti di Polstrada, Forestale e Protezione civile. Presenti anche i tecnici e gli operai dell'Anas; Carlo Toto, titolare dell'omonima ditta di costruzioni che ha realizzato l'opera e patron di AirOne, e l'imprenditore Dino Di Vincenzo. Ad accogliere ufficialmente il ministro Di Pietro arrivato intorno alle 18, c'erano i sindaci di Francavilla e Pescara Angelucci e D'Alfonso, e i presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Coletti e De Dominicis. Insieme a loro il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, l'assessore regionale ai Trasporti Ginoble, che ha portato il saluto del presidente della Regione Del Turco. All'arrivo del ministro non è mancata una inaspettata nota di colore. Mentre Di Pietro era alle prese con i giornalisti, un pensionato si è affacciato dall'alto del muro di contenimento all'imbocco della galleria e, dalla recinzione, ha cominciato ad apostrofare il ministro: «Di Pietro vaf... Tanto lo posso dire, non è reato, non è reato!». Fra l'imbarazzo e lo sconcerto dei presenti, Di Pietro ha sdrammatizzato l'accaduto con una risata. Il taglio del nastro è stato preceduto dagli interventi coordinati dal capo compartimento Anas Valerio Mele e dal presidente dell'Anas Ciucci, il quale ha sottolineato di «aver mantenuto l'impegno preso lo scorso maggio di terminare i lavori entro l'estate. Il completamento della variante rientra nel più articolato e complesso progetto che vede l'Anas impegnata nella realizzazione di una nuova viabilità alternativa al vecchio tracciato della statale 16».
«La data di oggi per Francavilla segna la liberazione dal traffico. Una vera rivoluzione che ci consentirà di tornare in possesso di tutte le nostre strade», ha aggiunto il sindaco Angelucci, chiedendo a Di Pietro l'immediato inserimento nel piano degli investimenti dello svincolo al Foro e il prolungamento della circonvallazione fino a Città Sant'Angelo.
«La variante non è un'opera qualsiasi, ma un'arteria viaria che collega le infrastrutture, come il porto di Ortona», ha aggiunto il sindaco D'Alfonso.
«Questo è un momento felice per il nostro territorio che ha bisogno di infrastrutture», ha sottolineato il presidente Coletti ricordando i numerosi cantieri di opere viarie, rimessi in moto dal ministro Pietro.
«Una delle opere più importanti da completare è il proseguimento della variante a Montesilvano, dove c'è grande attesa», ha sollecitato il presidente De Dominicis. «La consegna di un'opera non è solo la fine di un lavoro, ma la dimostrazione per una classe di politica di saper mantenere l'impegno preso con la comunità, portando a termine un intervento necessario», ha concluso l'assessore Ginoble.