SULMONA. «L'Alto sangro pretende che i fondi Docup restino sul proprio territorio, chiamando a garantire di tale impegno l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble». E' la perentoria affermazione dei consiglieri della conunità montana, in risposta a un'iniziativa assunta dal gruppo di "Italia di mezzo" di L'Aquila che ha sollecitato il sindaco Massimo Cialente, a puntare su quei 24 milioni per la realizzazione di un progetto turistico sul Gran Sasso.
L'iniziativa è in qualche modo legata all'ormai quasi quinquennale stallo del programma, per cui dopo la bocciatura del progetto Monte Greco di fatto non è ancora emersa un'alternativa progettuale realmente condivisa. «Il consigliere regionale Giorgio De Matteis (leader del gruppo Idm) non si preoccupi», scrivono i consiglieri della comunità montana, «l'Alto Sangro è in grado di determinare il proprio sviluppo economico. Auguriamo all'amministrazione comunale aquilana di risolvere comunque la situazione e trovare altrove le risorse per rilanciare l'intero bacino del comprensorio del Gran Sasso».
Un chiaro invito a soprassedere da un'iniziativa che potrebbe riaprire conflitti territoriali pesanti e laceranti. Ma che comunque in qualche modo impegna la comunità degli amministratori altosangrini a trovare un'intesa vera sull'alternativa a Monte Greco. Nelle scorse settimane dalla Regione erano giunte rassicurazioni sulla disponibilità dei fondi. Ma anche una precisa sollecitazione a presentare proposte validi e facilmente cantierabili entro l'estate. Quella già iniziata.