L'Aquila. Ennesima richiesta di "stop" ai lavori per la realizzazione della metropolitana di superficie. Una diffida al Comune è stata avanzata dal presidente della sezione di Italia Nostra, Fausto Corti, a nome del Comitato di San Pietro a Coppito dopo aver riscontrato, a suo giudizio, anomalie nel progetto esecutivo. Nel documento presentato dal concessionario ed approvato dal dirigente del settore Opere pubbliche, secondo Italia Nostra emerge la previsione di collocare pali e linea aerea anche nell'ultima parte del tracciato, a partire da piazza dei Gesuiti fino ai Portici del Liceo classico. «Un "pergolato metallico" - ha detto Corti - che non risulta nel progetto definitivo) approvato dalla Giunta, che le escludeva per mitigare l'impatto sull'assetto architettonico della città: e quindi prevedibile che di qui a poco dovremo assistere alla collocazione dello stesso pergolato metallico anche di fronte a Palazzo Pica-Alfieri e lungo piazza Palazzo».
Corti ha evidenziato che «si deve ritenere che quelle opere siano state introdotte dal concessionario in sede di redazione del progetto esecutivo». Italia Nostra ha ravvisato irregolarità che avrebbero portato i due progetti (quello definito ed esecutivo) ad essere difformi, in violazione dello stesso articolo 1 della convenzione stipulata dal Comune. Violazioni che sono state sollevate anche rispetto all'operato del settore Opere pubbliche che non poteva approvarlo, così come recita il Testo unico sugli enti locali. Italia Nostra ha chiesto anche di sottoporre le modifiche riscontrate nel progetto esecutivo agli enti preposti perchè esprimano il loro parere e di valutare le misure da assumere nei confronti del concessionario in ragione delle difformità del progetto esecutivo rispetto alle previsioni.
Durante la conferenza stampa sui lavori a palazzo di Giustizia, di cui si parla a fianco, il sindaco Biagio Tempesta ha anche trattato il problema della realizzazione della metropolitana e delle difficoltà che si vanno incontrando. «Mi sono fatto portare - ha detto - i ricorsi che sono stati presentati contro quest'opera: ce ne sono 7 al Tar, -3 al Consiglio di Stato, uno al Presidente della Repubblica, e magari adesso ne faranno un'altro anche a quello nuovo, uno alla Corte europea più le indagini di carattere penale. Questo tanto per dire quanto è difficile lavorare sulle opere pubbliche in un contesto talmente minato nella testa della gente».
Da segnalare anche che questo pomeriggio, alle 18 in Municipio, è convocato il consiglio della Circoscrizione L'Aquila Centro, che discuterà sui problemi derivanti dai lavori per la metropolitana di superficie in via Roma e via Pretatti.