AVEZZANO. Un guasto al locomotore del treno 12262 e i pendolari della linea Roma-Avezzano giungono a destinazione con oltre 70 minuti di ritardo. Il convoglio era partito da Tiburtina alle 6,38, ma una volta giunto in prossimità della stazione di Arsoli il motore ha iniziato a dare i primi segni di cedimento fino al blocco totale della sua marcia. «Se le Ferrovie non avessero disabilitato la stazione di Arsoli» protesta un rappresentante del comitato dei pendolari «i danni sarebbero stati sicuramente limitati. Il locomotore, invece, è dovuto tornare indietro di 10 chilometri per raggiungere la stazione di Roviano». Lì i passeggeri sono stati fatti scendere e hanno atteso l'arrivo dell'altro treno, il 2372 che parte dalle capitale alle 7,46 in direzione Pescara. Convoglio che, ovviamente, ha avviato i motori solo quando il treno guasto è stato portato in officina liberando l'unico binario disponibile per il transito dei materiali. Inconvenienti che hanno inflitto ai pendolari della linea ferroviaria più disatrata del centro-sud, oltre 70 minuti di ritardo. E non è tutto. Alcuni pendolari marsicani hanno segnalato altri disservizi, sempre sulla stessa tratta, che riguardano però il treno 2376, in partenza da Roma Termini alle 18,35. «Il convoglio» protestano i passeggeri «da un mese circa "sfora" gli orari di partenza e di arrivo di oltre 60 minuti». Un disservizio inaccettabile per i tanti pendolari esasperati anche «dall'immobilismo dei politici che governano questa regione».
«Le Ferrovie non possono solo prevedere tagli per ridurre i costi di gestione e al contempo aumentare i prezzi dei biglietti a fronte di un servizio sempre più scadente».