Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.989



Data: 22/07/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro, il soprintendente non molla. Blitz dei carabinieri in un palazzo vincolato di via Roma. Inviato all'Avvocatura un nuovo parere negativo in vista del ricorso al Consiglio di Stato

Ancora un blitz dei carabinieri in via Roma, nel cantiere della metropolitana di superficie, mentre la Soprintendenza ha inviato una nuova relazione all'Avvocatura dello Stato. Sono gli avvenimenti che riportano all'attenzione, se ce ne fosse ancora bisogno, la vicenda della discussa tramvia di superficie. Il soprintendente ai Bap (Beni architettonici e paesaggistici) Ruggero Pentrella presenterà infatti nei prossimi giorni all'Avvocatura dello Stato una relazione in previsione della ricorso al Consiglio di Stato contro la realizzazione dell'opera. «I lavori eseguiti dal Comune sono abusivi e via Roma è diventata una strada malata: far passare la metro lungo via Roma, dove ci sono monumenti e palazzi di pregio già gravemente danneggiati, sarebbe un ulteriore danno. I lavori fatti fino ad oggi - prosegue Pentrella (che è anche componente della Commissione nazionale per la prevenzione ed il rischio sismico per i monumenti) - sono privi di autorizzazione, occorre quindi riparare i danni e fare un nuovo studio». Nel dossier Pentrella mette in evidenza non soltanto la mancanza dei pareri della Soprintendenza alla realizzazione dell'opera ma anche l'assenza di un progetto esecutivo e di quello specifico sulle sollecitazioni in prossimità di prospetti, «quelli per intenderci che servono a contenere i solai».
Intanto nei giorni scorsi sono tornati in via Roma i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma. In particolare i militari hanno compiuto accertamenti su palazzo Cresi, nella zona in cui ricade il cono d'ombra del palazzo (che ha un vincolo indiretto) oggetto di lavori appunto per la realizzazione della metropolitana. Singolare la visita dei militari nell'appartamento di Andreina Pellegrini, uno dei promotori del Comitato di via Roma, situato all'interno di palazzo Cresi. È stato un esposto presentato dalla Direzione regionale dei Beni culturali per presunti lavori svolti senza autorizzazione a far muovere i carabinieri. Però dagli accertamenti dei militari dell'Arma non sarebbero emerse irregolarità. «Il problema di via Roma - dice la Pellegrini - non viene affrontato da nessuno. Se la strada è di Iannini noi non possiamo continuare a pagare balzelli ad un'amministrazione che non ci garantisce diritti alla pari degli altri cittadini. Sulla questione lo stesso Cialente non dice niente - ha concluso la rappresentante del Comitato di via Roma - se non che si tratta di una tragedia».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it