Oltre 60 ettari di collina e pineta carbonizzati, ferrovia bloccata dal fuoco, decine di case e fabbriche danneggiate dalle fiamme e una chiesa a rischio. Ancora una giornata "nera" per le forze dell'ordine, vigili del fuoco, carabinieri, forestale, polizia stradale, volontari e protezione civile, impegnati nelle operazioni di spegnimento dei tanti incendi scoppiati nella provincia pescarese. Dal mattino si sono riaccesi i focolai a Rosciano, in localitą Fosso Vallone, un canalone che collega villa Oliveti al centro del paese. In tarda serata il fuoco aveva raggiunto la chiesa di Sant'Antonio. Tre case a rischio sono state evacuate a Tocco da Casauria. L'incendio in atto tra Bussi-Popoli (monte Roccatagliata), Piano d'Orta e Castiglione a Casauria, oltre a interessare alcune abitazioni e l'autostrada, ha imposto il blocco della linea ferroviaria Pescara-Roma, dalle 14.30 alle 15.44, con un'ora di ritardo per l'interregionale partito da Pescara alle 14.10: i passeggeri sono stati soccorsi con acqua e viveri, mentre l'assessore regionale alla Protezione civile Tommaso Ginoble ha eseguito un sopralluogo nelle zone critiche. A Piano d'Orta i vigili hanno lavorato per ore per evitare che il fuoco raggiungesse un distributore di carburante. Fiamme a Turrivalignani: interrotto l'accesso al paese per l'incendio dei tralicci Telecom. Grave anche la situazione a Roccamorice. Altri focolai a Cittą Sant'Angelo, Scafa e Loreto Aprutino.