MONTESILVANO. È l'uovo di Colombo, l'idea semplice che potrebbe salvare strada parco e filovia, mettere d'accordo la Gtm e i comitati cittadini: eliminare pista ciclabile, marciapiede e aiuola centrale, ricavando due carreggiate di dimensioni identiche per far convivere mezzi elettrificati, biciclette e pedoni. Il sindaco Lillo Cordoma l'ha sposata e, dopo averla portata al tavolo regionale, giovedì scorso, ora annuncia che è sua intenzione far fare approfondimenti tecnici e, se possibile, adottarla almeno nel tratto di Montesilvano dell'ex tracciato Fs. L'idea è del comandante della Polizia municipale Antonella Marsiglia che la strada parco la conosce bene perché ogni giorno, per raggiungere il suo ufficio a palazzo Baldoni e poi, a sera, tornare a casa, la percorre andata e ritorno in bicicletta ormai da anni.
«Si tratta di impiegare un po' di tempo per verificare una soluzione diversa» spiega. «Quando sono arrivata in Abruzzo sono rimasta impressionata da questo spazio a disposizione dei cittadini, e così i miei amici, perché non esiste nulla di simile in Italia, è un patrimonio che andrebbe salvaguardato pur riconoscendo, e lo dico da vigile urbano, l'importanza di un trasporto pubblico efficiente».
Si tratterebbe, dunque, di eliminare la pista ciclabile adiacente alla strada parco «che è un doppione di quella esistente sulla riviera sia a Pescara che a Montesilvano e che nessuno usa, perché tutti vanno sulla strada». Via anche l'aiuola centrale «ricettacolo di escrementi di cani» e il grande marciapiede laterale, anche se questo renderebbe necessario lo spostamento di alberi e piante. «In questo modo si ricava una strada larga circa 14 metri, che si può dividere in due carreggiate divise da un muretto: da una parte può viaggiare il filobus, che ha bisogno di circa 3,50 metri per corsia di marcia, l'altra, che potrebbe anche essere più stretta, se necessario, può restare a disposizione delle persone». Nonostante la reazione tiepida del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, Cordoma è convinto della bontà dell'idea: «Non è escluso che Montesilvano adotti questa soluzione: non dovrebbe essere costosa e consentirebbe di dare ai cittadini tutte e due le cose»