Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 25/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
A Mosciano il crocevia dei treni. Mobilità, ecco le proposte da inserire nel piano di bacino. Nuove fermate ferroviarie e corse bus su lunghe distanze

Nelle zone interne saranno previsti servizi a chiamata

TERAMO. Incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico, snellire il traffico su strada, creare un nuovo piano trasporti più aderente alle esigenze dei cittadini: questi gli obiettivi del secondo rapporto sul trasporto pubblico provinciale presentato dal vicepresidente della Provincia, nonchè assessore al traffico, Giulio Cesare Sottanelli. «Le proposte sono nate di concerto con il territorio», spiega Sottanelli, «e, ancora per due settimane, invitiamo gli interessati a contribuire con osservazioni: il piano è sul sito della Provincia».
Il rapporto è costituito da proposte che diventeranno parte del piano di bacino del trasporto pubblico locale fino a confluire in quello regionale.
La ferrovia. Ripensare il sistema ferroviario, potenziandolo, è uno dei punti dello studio e, per realizzarlo, è necessario intervenire sulla stazione di Mosciano Sant'Angelo, creando una sorta di crocevia da cui far partire ogni 30 minuti due treni, uno in direzione Teramo, l'altro verso Giulianova, per tutta la giornata. Altre operazioni sulla linea ferroviaria riguarderanno l'estensione del servizio metropolitano a San Benedetto del Tronto, la creazione di una nuova fermata a Martinsicuro e la realizzazione della fermata a Piano d'Accio. Nel progetto c'è anche l'estensione della linea ferroviaria oltre la stazione di Teramo.
Corse a lunga percorrenza. Un secondo punto riguarda l'individuazione di una rete stradale a lunga percorrenza, con la creazione di zone d'interscambio con la linea ferroviaria, con le linee portanti (ossia le strade principali, maggiormente frequentate, che arrivano più facilmente in centro città e hanno un minor numero di fermate di autobus) e con le linee di adduzione, strade secondarie che funzionano un po' come gli affluenti dei fiumi. I tratti interessati saranno: l'area urbana di Teramo; Teramo-Mosciano Sant'Angelo; Mosciano-Martinsicuro; Teramo-Val Vomano-Colledara. «Ovviamente verranno attrezzati dei poli con parcheggi», spiega l'ingegnere Monica Di Mattia, che ha lavorato al rapporto.
Servizi a chiamata. Annunciata inoltre un'importante novità, che permetterà di integrare la carenza di servizi di trasporto nei territori delle tre Comunità montane: i servizi sperimentali a chiamata, vicini a quelli privati, pensati per le zone dove ci sono poli produttivi e scolastici, che organizzeranno il trasporto degli utenti in base alle richieste pervenute.
I costi. Da un punto di vista finanziario per realizzare il piano si prevede un costo di 15-16 milioni di euro l'anno, ma in previsione ci sono altri passi: un terzo report scenderà nei dettagli della mappatura della rete, con la pianificazione delle tratte degli autobus, quindi ci sarà un ultimo studio sulle infrastrutture.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it