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Pescara, 19/01/2020
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Data: 14/02/2016
Testata giornalistica: Il Centro
Ballone: low cost come Ryanair ma senza contributi. La società di pullman si candida ad alternativa dell’aereo «La strada giusta sono le privatizzazioni, anche di Tua...»

PESCARA «In effetti se Ryanair dovesse andare via dall’Abruzzo noi potremmo beneficiarne quanto a numeri di passeggeri: offriamo la stessa possibilità di viaggiare a prezzi lowcost, per di più senza vincoli di bagagli e un servizio di qualità. E lo facciamo senza prendere un euro di contributi pubblici». Agostino Ballone è l’uomo del Gruppo abruzzese Baltour – 250 dipendenti diretti, e circa 150 in esterno – che fa viaggiare l’Italia in pullman. Ed è anche il presidente di Confindustria Abruzzo che ha in più occasioni sollecitato la Regione a privatizzare le aziende partecipate. Comprese quindi Saga (società regionale di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo) e Tua (società regionale unica del trasporto su gomma). Ma Ballone è anche l’uomo che ha adottato il modello low cost Ryanair – la società aerea che dal 27 ottobre taglia la sede di Pescara e 5 delle sue 7 attuali rotte – nel trasporto su gomma e che ha di recente annunciato biglietti nazionali ed internazionali a un euro. Come fa? «Mettiamo in vendita tariffe modulari a partire da un euro e mano a mano che arrivano le richieste c'è un algoritmo del nostro sistema informatico che elabora e produce il prezzo medio che poi alla fine dev'essere esaustivo, deve cioé coprire i costi di produzione del servizio: alcuni biglietti sono a un euro, poi ci sono quelli da 5, 9 e 15 euro. La media di riempimento porta a un’adeguata copertura dei costi. La tariffa», spiega il patron Baltour, «è annuale ed interessa centinaia di posti. In pratica, come Ryanair, facciamo un discorso di volume di traffico puntando sull'arco di tempo, perché le tariffe migliori si trovano solo molto tempo prima della data effettiva del viaggio. Una strategia di marketing che abbiamo adottata da tempo e che ora abbiamo ulteriormente sviluppato parallelamente al potenziamento delle linee». Secondo Ballone la risposta da parte della clientela è stata immediata: le richieste di studenti, professionisti, casalinghe e pensionati si sono mosse proprio in funzione delle offerte. Qualcuno si è così potuto portare a casa un biglietto (di sola andata) da 5 euro per Bruxelles, una delle mete che copre Ryanair da Pescara. «Se da una parte siamo una valida alternativa alle società aeree low cost, dall’altra è innegabile come i nostri competitor siano le aziende ferroviarie come Trenitalia ed Ntv», sottolinea il presidente ponendo il servizio pullman su una fascia di mezzo tra aereo e treno: «Siamo stati i primi a fare un discorso di Gruppo in Italia, nell'ultimo anno stanno venendo molti fuori competitor stranieri che offrono servizi equivalenti ai nostri. Noi però possiamo contare su un’organizzazione di un certo livello...». Il caso Ryanair e più in generale la politica regionale dei trasporti sono ritenuti “imprenditorialmente incomprensibili” da Ballone, nel duplice ruolo di esperto del settore e presidente Confindustria. Un discorso che parte da due considerazioni: da una parte il bacino modesto al quale l’aeroporto d’Abruzzo è rivolto, per cui le società aeree chiedono contributi per restare, dall’altra la normativa che vieta gli aiuti di Stato. «Occorrono numeri decisamente più alti e qui sta la difficoltà maggiore», afferma, «trovare la quadratura del cerchio è un bell’esercizio anche nel caso in cui dovessero entrare i privati nella Saga perché, si sa, i privati non buttano soldi, fanno attività di business». Nel progetto sono coinvolte le Dmc abruzzesi dalle quali dovrebbe arrivare circa un milione di euro; poi toccherebbe ad imprenditori. «Le Dmc gestiscono sovvenzioni pubbliche», fa notareBallone, «se questo è un modo per aggirare l'ostacolo dei contributi pubblici va benissimo, non so se poi al momento della verifica... Per me è Ryanair che deve cambiare strategia, perché è assurdo che riceva soldi e li abbia ricevuti sempre da tutti gli abruzzesi. Per fortuna questo sistema non è più valido e mi sorprende il fatto che ci si voglia tornare sopra. Ryanair operi sul mercato, faccia i servizi che ritiene necessari senza contributi e poi forse altre compagnie potranno sfruttare i suoi avviamenti, che abbiamo pagato tutti ». E qual è l’interesse di Baltour ? «Noi siamo attenti a tutto quello che si muove per strada. Tua compresa».

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