Partiamo dai chilometri recuperati. Si sa, in questi anni i privilegi mandarinali coltivati da altre province, assieme alla mancanza di rappresentatività della politica teramana, «vuoi anche per un colore diverso dalla giunta regionale», come candidamente ammette il vicepresidente della Provincia, Giulio Sottanelli, hanno fatto sudare le proverbiali sette camice ai progettisti che hanno redatto il rapporto sul trasporto pubblico provinciale che confluirà in un secondo tempo sul Piano di Bacino regionale. Obiettivo: il potenziamento e la razionalizzazione del sistema su ruota e su gomma di casa nostra. Ora, riavuto indietro il "tesoretto" che ci spettava, cioè il chilometraggio mancante, «l'ambizione- spiega Sottanelli- è quella di creare un sistema di trasporti dalla faccia umana, più aderente alle necessità del territorio, e che sia sviluppato con raziocinio». «Basta- gli fa eco l'ingegnere Monica Di Mattia- con le auto condotte da una sola persona a bordo», facendo presagire "spalmature" molto più nordiche ed eque nel campo del trasporto pubblico. Si tratta quindi di un potenziamento che prediligerà due direttrici: Nord Est-Teramo e Sud Est-Teramo. La rete ferroviaria provinciale verrà dunque arricchita di «un punto di incrocio» a Mosciano per ottenere sulla Teramo-Giulianova servizi ogni 30 minuti; sarà esteso il servizio metropolitano fino a S.Benedetto del Tronto; verranno realizzate una nuova fermata a Martinsicuro ed una a Piano d'Accio; e sarà estesa la linea ferroviaria oltre la stazione di Teramo. Nel sistema delle quattro direttrici principali saranno individuati in corrispondenza delle stazioni ferroviarie nei comuni, sede di poli scolastici, dei nodi di interscambio che verranno integrati sulla rete portante principale (Giulianova-Alba-S.Egidio; Teramo-Garrufo-Alba; Val Vomano-Roseto-Giulianova; e Teramo-Montorio). Verrà garantita una certa congruenza per il fenomeno del pendolarismo scolastico. A tutto ciò si integrerà il servizio già in atto presso alcuni enti del "Servizio a chiamata" ed il collegamento diretto, prettamente estivo, mare-monti. Per il biglietto unico «c'è ancora tempo», ammette Sottanelli, che per la verità serba ancora un colpo in canna: «Ci rammarichiamo del fatto che il Comune non ci abbia voluto avvisare dei recenti cambiamenti dei sensi di marcia».