PESCARA. Se i giudici del Tar avessero respinto le richieste di sospensiva avanzate da opposizione e associazione Codici, il sindaco Luciano D'Alfonso ieri avrebbe chiuso la giornata con un uno-due memorabile.
L'approvazione del Ponte del mare ha fatto sorridere il sindaco in aula, mentre il rinvio dell'udienza gli ha procurato una iniziale delusione. «Sono solo sette settimane, passeranno presto», ha sottolineato subito dopo in merito alla data fissata dai giudici, scomputando evidentemente il mese di agosto. «La città ha atteso per anni la riqualificazione delle aree di risulta. Dopo un bando europeo e l'assegnazione della gara, ora bisognerà attendere poche settimana, dopodiché si procederà all'appalto». Il sindaco si aspettava che i giudici respingessero i ricorsi contro l'appalto assegnato all'imprenditore Toto; le valutazioni sull'operato del Tar sono state quindi allargate a tutta l'amministrazione: «Il Comune di Pescara ha ritenuto di adeguarsi rispettosamente alla richiesta del Tar e di attendere fiducioso la decisione di ottobre per dare inizio alla realizzazione dell'opera in risposta ai bisogni e alle aspirazioni della città. La sezione di Pescara del Tar ha ritenuto che la questione in esame circa il ricorso sulla procedura di aggiudicazione dell'intervento di riqualificazione delle aree di risulta, delicata sotto il profilo politico, meritasse un approfondimento non consentito nel sommario esame della richiesta di sospensione».