«A tutt'oggi se si decidesse di bloccare l'appalto per la realizzazione della filovia sulla strada parco, la penale da versare alla ditta vincitrice la gara, la Balfour Beatty, ammonterebbe a 15 milioni di euro». Così i sindacati Filt-Cgil Cisl e Uil trasporti sulla vicenda che assomiglia sempre di più ad una commedia all'italiana. Le sigle sindacali insieme ai presidenti delle commissioni consiliari Paola Marchegiani (ambiente), Glauco Torlontano (sanità) e Michele Di Marco (trasporti) oltre a 24 associazioni cittadine pro-filobus hanno chiesto un incontro al presidente Ottaviano Del Turco per contestare l'apertura che il presidente ha avuto nei confronti delle associazioni che vogliono tutelare la strada parco, ridando la speranza a Sorgentone & company.
«Innanzitutto - spiega Franco Rolandi della Filt-Cgil - è impossibile destinare i 31 milioni di euro di finanziamenti per uno scopo diverso a quello per il quale sono stati assegnati. La Gtm per la procedura di gara e per altre spese ha già sostenuto costi pari ad un milione di euro, e d'altro canto anche la Balfour Beatty ha investito 15 milioni di euro in infrastrutture e mezzi, né è possibile modificare il progetto esecutivo che porterebbe ad un pesante ricorso le altre aziende che hanno partecipato alla gara senza vincerla». Sembra quindi pura follia ora un dietrofront. «Ci aspettavamo di vedere cominciati i lavori sulla strada parco e invece, mentre si temporeggia, la Regione pensa ad aumentare il biglietto unico da 90 centesimi a 1 euro, dal 2 agosto». «Vogliamo ribadire la necessità che venga realizzata la filovia per una città come Pescara che soffoca nello smog», afferma Paola Marchegiani. «Se non si avviano i lavori per la filovia - ipotizza Torlontano - rischiamo di far fallire anche i Giochi del Mediterraneo». I sindacati inoltre chiederanno un incontro al sindaco Luciano D'Alfonso affinché dica a chiare lettere se è contrario o favorevole al filobus.